Elena Dusi, la Repubblica 21/1/2007, pagina 21, 21 gennaio 2007
Un sondaggio condotto dal Genetics and public policy center della Johns Hopkins University di Washington ha rivelato che diverse coppie affette da disabilità hanno chiesto figli che gli somigliassero e quattro fra le quasi 200 cliniche interrogate avrebbero detto sì, accettando di selezionare gli embrioni per privilegiare quelli con difetti genetici
Un sondaggio condotto dal Genetics and public policy center della Johns Hopkins University di Washington ha rivelato che diverse coppie affette da disabilità hanno chiesto figli che gli somigliassero e quattro fra le quasi 200 cliniche interrogate avrebbero detto sì, accettando di selezionare gli embrioni per privilegiare quelli con difetti genetici. La richiesta di figli disabili non è una novità: nel 2002 il magazine del Washington Post riportò il caso di una coppia di lesbiche affette da sordità che ottennero da una banca dello sperma il seme di un donatore con lo stesso difetto genetico. Il bimbo nacque con una menomazione dell’udito, che non venne curata per scelta delle donne. Tra le richieste pervenute alle cliniche, il 42 per cento riguardava coppie che volevano scegliere il sesso del figlio e il 24 per cento genitori che, avendo già un bambino malato, cercavano un fratellino compatibile per trapianti o trasfusioni.