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 2007  gennaio 21 Domenica calendario

Il monumento di via Solferino. Il Giornale 21 gennaio 2007. Con permesso, racconto un episodio che riguarda anche il sottoscritto

Il monumento di via Solferino. Il Giornale 21 gennaio 2007. Con permesso, racconto un episodio che riguarda anche il sottoscritto. Sono passati più di dieci anni, e quindi dovrebbe essere scattata la prescrizione. Ero, allora, vicecaporedattore della cronaca di Milano. Un giorno, alla riunione di redazione nella celeberrima sala Albertini, Mieli interruppe un collega che stava raccontando ciò che aveva in mente di pubblicare per fissarmi e, a freddo, inchiodarmi con un’accusa terrificante: voi della cronaca siete stupidi, avete fatto una cosa assurda. Atterrito - Mieli è uomo che incute soggezione - attesi di conoscere il capo di imputazione: «Avete pubblicato un articolo di Carlo Tognoli (l’ex sindaco di Milano, ndr) senza dirmelo. Ora, Tognoli è una persona rispettabilissima, ma per la gente Tognoli vuol dire Psi, e Psi a Milano vuol dire ancora Tangentopoli. Un articolo di Tognoli sul Corriere è un segnale politico, vuol dire che sdoganiamo gli ex socialisti, non potete prendere iniziative del genere senza avvertirmi». Incassai, naturalmente. Ma alla fine della riunione Mieli mi inseguì nel corridoio per dirmi: «Sai quanto ti stimo, so perfettamente che tu non c’entri nulla e che una fesseria del genere non l’avresti mai fatta. So che è colpa di Sallusti (che era il capocronista, ndr): mandamelo su che gliene dico quattro». Raccontai tutto a Sallusti il quale, preoccupatissimo, salì subito da Mieli. Trovandolo però per nulla arrabbiato. «Ma come?», disse Sallusti, «Brambilla mi ha detto...». «Sta tranquillo», rispose Mieli, «avete fatto benissimo a pubblicare quel pezzo. Ma siccome in riunione c’era Fiengo (Raffaele Fiengo, leader storico del comitato di redazione, ndr) per prevenire una sua contestazione ho fatto finta di arrabbiarmi». Michele Brambilla