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 2007  gennaio 18 Giovedì calendario

Inziativa di 36 giovani deputati tedeschi, riuniti in un movimento trasversale per raccogliere firme in parlamento al fine di introdurre in Costituzione il principio di equità fra generazioni (la Costituzione contiene già due commi specifici in materia: "Governo centrale e regioni devono osservare il principio della sostenibilità ambientale e difendere gli interessi delle future generazioni")

Inziativa di 36 giovani deputati tedeschi, riuniti in un movimento trasversale per raccogliere firme in parlamento al fine di introdurre in Costituzione il principio di equità fra generazioni (la Costituzione contiene già due commi specifici in materia: "Governo centrale e regioni devono osservare il principio della sostenibilità ambientale e difendere gli interessi delle future generazioni"). Promotori: Jens Spahn, 26 anni, deputato Cdu, Anna Luehrmann, 23 anni, dei Verdi, Peter Friedrich, 32 anni, Spd, Michael Kauch, 24 anni, liberale. Motivo della protesta: il rifiuto delle generazioni più anziane di cedere parte dei diritti acquisiti nelle pensioni e nella sanità, finanziati con un debito pubblico di 1.500 miliardi di euro, il 68% del Pil (con un costo di 45 miliardi all’anno a titolo di interessi), che continuerà a crescere, secondo le previsioni del Ministero del Tesoro, fino al 2011. La preoccupazione è che i debiti ereditati impediscano di farne altri per finanziare nuove politiche. Dal documento presentato dai giovani deputati in cerca di firme: "Le attuali decisioni politiche tendono a favorire il presente e trascurare il futuro […] Nel conflitto sulla divisione delle risorse tra gli interessi particolari, alle giovani generazioni che sono poco rappresentate e alle future che non lo sono affatto vanno solo le briciole". I giovani deputati criticano in particolare il continuo rinvio delle decisioni difficili, l’abuso delle risorse disponibili, il prevalere dei consumi sugli investimenti. Due anni fa, il capo dei giovani liberali, Jan Dittrich, fu costretto a dimettersi per aver dichiarato: "I vecchi campano sulle nostre spalle. E’ tempo che cedano un pezzo dell’argenteria di casa, un cucchiaino, meglio ancora qualche cucchiaino". All’iniziativa "Equità tra le generazioni nella Costituzione" sono contrari i giovani parlamentari della Linke, estrema sinistra: "La spaccatura nella società non è tra giovani e anziani, ma tra ricchi e poveri. Questa iniziativa è egoistica e non solidale.