Massimo Nava, Corriere della Sera 17/1/2007., 17 gennaio 2007
Record del tasso di natalità francese (dal 1981) con ottocentomila neonati censiti nel 2006 (per una media attuale di due figli per donna - più che in Cina -, e una previsione di 75 milioni di abitanti entro il 2050, dodici più di oggi)
Record del tasso di natalità francese (dal 1981) con ottocentomila neonati censiti nel 2006 (per una media attuale di due figli per donna - più che in Cina -, e una previsione di 75 milioni di abitanti entro il 2050, dodici più di oggi). Nella classifica europea la Francia è il paese più prolifico (l’Italia è agli ultimi posti, a crescita sotto zero, con un numero di morti superiori alle nascite). In crescita l’età media (30 anni), in cui le donne fanno il primo figlio, i figli nati fuori dal matrimonio (uno su due), le famiglie monoparentali. Un matrimonio su due fallisce, diminuiscono i matrimoni - da oltre 400 mila degli anni Settanta a 260 mila di oggi - ma aumentano i pacs, sessantamila nel 2005, il 50 per cento in più dell’anno precedente. Secondo gli esperti dell’Insee, Istituto nazionale di statistica, l’aumento della natalità è dovuto proprio alla minore marginalità sociale delle situazioni familiari fuori norma, come famiglia monoparentale, adozioni omosessuali, o figli nati fuori dal matrimonio (esempio celebre: Ségolène Royal, candidata socialista alle prossime elezioni presidenziali, quattro figli nati dalla convivenza con il segretario del partito, François Hollande). Tra l’altro la Francia è anche ai primi posti in Europa per numero di divorzi e di aborti. Il variare del tasso di natalità sul territorio non dipende dall’immigrazione ma dalle condizioni economiche e dalla dimensione urbana (Parigi perde popolazione e la regione Ile-de-France registra il più alto numero di single). Altro fattore di incremento della natalità, le politiche familiari relative a congedi di maternità e paternità, scuole materne, sgravi fiscali proporzionali al numero di figli a carico, deduzioni per l’istruzione (lo Stato destina in varie forme alla famiglia il 3 per cento del prodotto interno lordo). La dinamica demografica compensa anche l’aggravio degli oneri del sistema pensionistico derivanti dall’aumento degli ultrasessantenni (16,5 % della popolazione), e della speranza di vita (84 anni per le donne e 77 per gli uomini). I francesi, in media, muoiono un anno dopo i loro vicini europei (ma consumano sempre più farmaci, in particolare antidepressivi).