Candido Cannavò, ཿLa Gazzetta dello Sport 18/1/2007;, 18 gennaio 2007
«Una volta i calciatori venivano ingaggiati per il loro valore, vero o presunto. Oggi per ragioni diverse: fanno vendere magliette in Giappone, hanno un’immagine che buca, dispongono di una bella moglie (qui Ronaldo gioca sulla quantità), garantiscono ogni giorno un titolo sui giornali, nel bene o, pazienza, anche nel male
«Una volta i calciatori venivano ingaggiati per il loro valore, vero o presunto. Oggi per ragioni diverse: fanno vendere magliette in Giappone, hanno un’immagine che buca, dispongono di una bella moglie (qui Ronaldo gioca sulla quantità), garantiscono ogni giorno un titolo sui giornali, nel bene o, pazienza, anche nel male. In questo tipo di calcio, Ronaldo è ancora un numero uno anche perché, mentre tutti lo sfottono definendolo grasso, immobile, goffo, lui è capace di sfoderare all’improvviso un paio di numeri da gol sui quali camperà un paio di mesi, libero di recuperare chili smarriti». (L’arrivo di Ronaldo al Milan secondo Candido Cannavò)