Armando Zeni, La Stampa 17/7/2007, pagina 25., 17 luglio 2007
Nel mondo della finanza girava voce che Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb, avrebbe venduto il suo 25 per cento di azioni a Vodafone o Sky o a Rupert Murdoch, insomma a un socio forte
Nel mondo della finanza girava voce che Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb, avrebbe venduto il suo 25 per cento di azioni a Vodafone o Sky o a Rupert Murdoch, insomma a un socio forte. Invece ha venduto sul mercato, tramite Ubm, soltanto il 6,25%, cioè un blocco di 5 milioni di azioni al prezzo di 44,40 euro, incasso totale di 222,2 milioni di euro. Effetto in Borsa: crollo delle quotazioni a 43,01 euro (-5,51%). Motivo: Ubm ha subito venduto sul mercato (soprattutto a investitori esteri) e Scaglia s’è impegnato a non cedere il restante 18,75% per un anno intero, mandando in fumo sogni di Opa, ipotesi si riassetto a breve termine di Fastweb, eccetera. Con i 222 milioni incassati, l’imprenditore intende finanziare Babelgum, nuova tv via Internet (all’inizio solo in lingua inglese) che non avrà palinsesti definiti ma sarà una sorta di enorme videoteca a disposizione del pubblico. Scaricando gratis il nuovo software gli utenti potranno avere sul proprio pc il film, il documentario, la fiction o quant’altro gli interessi a qualsiasi ora, ogni volta che vogliono, a costo zero. Il guadagno per Babelgum sarà nella pubblicità video su internet: per il 2010, secondo gli esperti, dovrebbe assicurare 2-3 miliardi di dollari.