La Repubblica 17/1/2007, pagina 31., 17 gennaio 2007
In Italia i parenti ammazzano più dei mafiosi. Per la precisione, si muore uccisi da un familiare nel 29,9 % dei casi, mentre le vittime della mafia sono il 24,4 % e quelle della criminalità comune il 15,2
In Italia i parenti ammazzano più dei mafiosi. Per la precisione, si muore uccisi da un familiare nel 29,9 % dei casi, mentre le vittime della mafia sono il 24,4 % e quelle della criminalità comune il 15,2. In famiglia avvengono in famiglia 3 omicidi su 10 (un morto ogni due giorni, 1200 in cinque anni) e 6 delitti su 10 si compiono tra le mura domestiche. La maggior parte degli omicidi in famiglia avviene al Nord e nei piccoli e medi comuni, il primato dei delitti tra le mura domestiche per il 2005 spetta alla Lombardia, il lunedì è il giorno prediletto dagli assassini. Una volta su quattro il movente è passionale, su dieci donne ammazzate sette le ha fatte fuori il partner o un familiare. Venti volte l’anno, invece, a uccidere è il vicino di casa: per il troppo rumore (26% dei casi) per l’odore di cibo emanato dalla cucina, per questioni di soldi (30%). Un dato positivo: in Italia gli omicidi volontari sono diminuiti del 65% passando dai 1.695 del 1990 ai 601 del 2005. La capitale dei delitti resta Napoli ma in Finlandia o negli Usa si uccide più che nel nostro paese (rapporto Eures-Ansa 2006).