Varie, 17 gennaio 2007
ORLOWSKI Eva
ORLOWSKI Eva (Luisa Lidia Cavinato) Genova 1° gennaio 1956. Pornostar. Poi infermiera • «In sala operatoria è Luisa, capelli neri raccolti nella cuffietta, uniforme azzurra a sacco, zoccoli bianchi, ma quando varca l’uscita dell’ospedale di Ovada ritorna ad essere Eva. Eva Orlowsky, l’ex pornostar, da dieci anni ”cuoca erotica” nella sua cascina dell’acquese. [...] ”Io riesco ad essere due persone, Luisa e Eva – dice – senza diventare schizofrenica. Non sono brava?”. [...] dovuto venire il direttore sanitario delle Asl, Gianfranco Ghiazza, in soccorso di quello dell’ospedale di Ovada per rispondere al ponderoso quesito ”perché” è stata assunta un’ex pornostar. Perché ha fatto domanda, ovvio. Aveva i requisiti richiesti: ” diplomata infermiera e ha fatto quattro anni di pratica in un pronto soccorso – spiega Ghiazza ”. Infermieri professionali non se ne trovano più. Ha firmato il contratto con l’impegno a tenere un comportamento adatto al ruolo”. Luisa sostituisce una collega in maternità. E spera di rimanere a lungo: ”Ho sempre avuto questa passione – racconta – mia mamma era infermiera, mia nonna anche e esercitava ancora quando era vecchissima. Mia cugina fa la ferrista. Anch’io sono ferrista e ho lavorato al San Martino di Genova”. Una vita fa. Luisa prima di Eva. Prima che Riccardo Schicchi la incontrasse e la portasse nel caravanserraglio delle pornodive. Il tridente erotico Moana Pozzi, Eva Orlowsky e Ilona Staller. Al terzo piano dell’ospedale, al reparto fisioterapia, qualche paziente ottuagenario si informa: ”Qui non viene l’attrice?”. C’è un po’ la tendenza alla fuga davanti a questa pornostar che scende dai tacchi e fa un lavoro che nessuno vuol più fare per milleduecento euro al mese. Sarà passione, sarà che la vita è dura per tutti. Almeno Eva sorride. [...] ”Se mi fanno battute mi arrabbio” [...]» (Erika Dellacasa, ”Corriere della Sera” 17/1/2007) • «Se fosse un film si intitolerebbe ”La pornostar in corsia”: il sogno erotico degli italiani. Lei è Eva Orlowsky, stella del cinema hard degli Anni Ottanta con Moana Pozzi, quel nome d’arte l’ha lasciato nel cassetto, insieme ai baby doll leopardati e ai tacchi a spillo. ”Ora sono solo Luisa Cavinato”. Infermiera diplomata, neoassunta al Sant’Antonio di Ovada: divisa castigata. Ha rimesso piede in camera operatoria [...] dopo 22 anni, sette film porno e centinaia di hot show: ”Sono infermiera nel sangue: mia nonna Mimma lo è stata fino a 80 anni, mia mamma e mia zia sono ancora in corsia e io ho lavorato come strumentista al Pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova per anni”. Poi l’incontro con Riccardo Schicchi e la metamorfosi. Non rinnega ma: ”Non faccio più film, né spettacoli da oltre 15 anni”. Dal ”96 nella vita di Eva di piccante erano rimaste solo le pietanze dell’agriturismo Orlowsky, ad Acqui. [...]» (Miriam Massone, ”La Stampa” 17/1/2007).