Giovanni Caprara, Corriere della Sera 16/1/2007, pagina 33., 16 gennaio 2007
Il telescopio spaziale Spitzer ha fotografato gli astri nati dopo il Big Bang, cioè nel momento in cui, tredici miliardi di anni fa, la materia si coagulò nelle prime stelle e queste, riunite in piccoli gruppi, iniziarono a dar vita alle prime galassie
Il telescopio spaziale Spitzer ha fotografato gli astri nati dopo il Big Bang, cioè nel momento in cui, tredici miliardi di anni fa, la materia si coagulò nelle prime stelle e queste, riunite in piccoli gruppi, iniziarono a dar vita alle prime galassie. Sono astri diversi da quelli conosciuti oggi: hanno una massa mille volte più grande del Sole, alcuni sono buchi neri che ingoiano e consumano gas interstellare. Insieme costituiscono piccole isole stellari con una massa complessiva di circa un milione di masse solari. Il cosmo era allora in espansione, ed è possibile cogliere le sue prime fasi solo nelle radiazioni infrarosse: proprio quelle raccolte dal telescopio Spitzer.