Varie, 16 gennaio 2007
Tags : Rinko Kikuchi
Kikuchi Rinko
• Kanagawa (Giappone) 6 gennaio 1981. Attrice • «Segnatevi bene il suo nome anche se, di primo acchito, può sembrare bizzarro pensando all’accezione romanesca e poco delicata del termine. Segnatevelo perché lei è la diva del 2007, l’icona di moda e di fashion, la ragazza alla quale guarda il popolo dei trendsetter. Rinko (pensare che il suo vero nome sarebbe Yuriko) Kikuchi, per i meno attenti è solo una delle interpreti principali del film Babel [...] nel ruolo drammatico di una ragazza sordomuta che per comunicare con il mondo esterno usa l’arma disperata del sesso. [...] In Giappone è una star, non tanto per le sue qualità d’attrice, quanto perché figura tra le indossatrici più amate, musa di Karl Lagerfeld, dunque immagine di Chanel. E in una Tokyo epicentro di stile, in una Tokyo che ha il culto della moda, in una Tokyo che vede le ragazzine in metropolitana griffate dalla testa ai piedi, Rinko è quello che si suol dire, il modello da imitare, quella che ce l’ha fatta. Alta, bionda e magra, è apparsa al Festival ”Capri-Hollywood” ideato da Pascal Vicedomini per guardare un po’ l’altra parte della terra. E le è piaciuta. Ha ballato sui tavoli con una rosa rossa tra i capelli caracollata dal bel Roberto Bolle per festeggiare il nuovo anno. Ha brindato e si è molto divertita. Pare abbia detto, perché non è agile comunicare con lei; parla in giapponese e l’inglese lascia molto a desiderare. [...] ”Sono nata vicino Tokyo e [...] non mi sono mai mossa di lì. Improvvisamente, con la moda, ho cominciato a girare il mondo. Non faccio distinzioni, mi piacerebbe lavorare con i grandi registi, non importa se giapponesi, occidentali o non so cos’altro. Con questo non voglio dire che non mi sento nipponica fino in fondo. Anzi, pensavo che la mia cultura non mi influenzasse. L’ho pensato fino a quando non sono uscita dai confini di casa. Ora sento l’influenza di quello che mi spinge e riconosco la mia terra. Ora mi rendo conto che la mia energia si chiama Giappone e me ne sento orgogliosissima” [...] Con quali registi vorrebbe lavorare? ”Ken Loach, Javier Bardem, Sean Penn, Tim Burton”. Per quali stilisti vorrebbe sfilare ”Lagerfeld, Chanel è nel mio cuore.Ma adoro Balenciaga, Comme des Garçon. Ho fatto delle belle foto con Bruce Weber e ho indossato un po’ di tutto. Conosceva il cinema italiano prima di venire a Capri? ”Solo Benigni”» (Michela Tamburrino, ”La Stampa” 16/1/2007).