Corriere della Sera 13/01/2007, 13 gennaio 2007
Da Battisti a Saddam. Corriere della Sera 13 gennaio 2007. Caro Romano, relativamente alla impiccagione di Saddam e alle immagini che circolano liberamente, molti esprimono il loro disgusto
Da Battisti a Saddam. Corriere della Sera 13 gennaio 2007. Caro Romano, relativamente alla impiccagione di Saddam e alle immagini che circolano liberamente, molti esprimono il loro disgusto. Vorrei ricordare l’impiccagione di Cesare Battisti il 12 luglio 1916. Il fatto fu sfruttato economicamente, vendendo per almeno 5 anni albumini di "vere fotografie" o di cartoline ricavate dalle stesse fotografie. Dagli atti del processo, pubblicati in tedesco e italiano, risulta che gli fu negata la grazia della esecuzione con fucilazione per la gravità del suo reato di diserzione e lotta in armi contro la patria austriaca. La Domenica del Corriere pubblicò un disegno dell’impiccagione sbagliata: rappresentava una forca tipo West americano. Invece negli album si vede chiaramente il robusto boia austriaco che tiene con la mano la corda intorno al collo di Battisti, mentre i suoi aiutanti si appendono a Battisti per aumentare la trazione. Nelle foto che si vedono nei libri, questo aspetto è censurato, e viene mostrata solo la foto del boia, sorridente in bombetta, con il cadavere appeso, circondato dagli aiutanti e soldati sorridenti. In 90 anni l’approccio alla vita e alla morte non è cambiato molto, come pure la barbarie. Personalmente, mentre posso guardare con lo spirito dello storico le foto di Battisti e dei morti della prima guerra mondiale, ho ritrosia a guardare quelle delle Foibe e dello sterminio degli Ebrei, e non mi sento di guardare quelle di Saddam. Rodolfo Pardi, Milano