Alessandra Borghese, Style gennaio/febbraio 2007, pag. 38., 15 gennaio 2007
MARI
MARI Arturo. Fotografo ufficiale del papa, ha iniziato all’’Osservatore Romano” nel marzo del ”56 e ha quindi seguito sei pontefici, da Pio XII a Benedetto XVI. Ogni giorno scatta una media di 300 fotografie, che diventano 1.500 durante le udienze generali e circa 2.000 quando ci sono le cerimonie pontificie. Stile discreto ed efficace, sempre in abito scuro, camicia bianca e cravatta nera, due macchine fotografiche Nikon D2HS, una in mano e l’altra a tracolla. Poche ore prima di morire, Giovanni Paolo II lo mandò a chiamare per dirgli grazie. L’incontro con papa Wojtyla gli ha cambiato la vita perché «mi ha permesso di lavorare con semplicità e sempre in un clima di amicizia». Ottimo rapporto anche con Joseph Ratzinger («Questo papa vale oro, perché è affabile e intelligente»). Molto fiero del figlio Juan Carlo, che in primavera sarà ordinato prete con i Legionari di Cristo. Unico vizio, il fumo.