Varie, 15 gennaio 2007
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Coltrane Alice
• (McLeod) Detroit (Stati Uniti) 27 agosto 1937, Los Angeles (Stati Uniti) 12 gennaio 2007. Pianista. Moglie di John (23 settembre 1926-17 luglio 1967) • «[...] è stata la compagna di Trane negli ultimi anni della sua vita. Dal 1965 era entrata stabilmente nel suo gruppo e ne aveva condiviso l’estrema, quasi ossessiva ricerca di nuovi destabilizzanti orizzonti musicali. Erano gli anni in cui Coltrane, instancabile, inquieto, aveva forzato il suo stile, fondendolo con una intensa ricerca spirituale, anni devastanti in cui la leggenda di Coltrane aveva spaccato in due pubblico e appassionati, molti ormai incapaci di seguirlo, ai limiti della comprensione, altri fanaticamente aggrappati a un sogno che sfiorava l’utopia, la pura trascendenza religiosa. Alice fu la compagna perfetta. Era una brava pianista, tra le poche donne a emergere in un mondo quasi totalmente dominato da figure maschili (uniche eccezioni le cantanti) e aveva regalato a John un sodalizio allo stesso tempo d’amore e d’arte. Curioso notare che Alice era anche il nome della madre e della nonna di Coltrane. Lo vide suonare la prima volta a Detroit, la città nella quale era tornata dopo qualche anno di permanenza in Europa, dove era cresciuta musicalmente a fianco di Bud Powell, ma si conobbero al Birdland di New York, nel 1963. ”Fu come ritrovare un vecchio amico, fu bellissimo e tutti i miei impegni si fermarono” ha raccontato. Da quel momento non si sono più separati, fino alla precoce morte del sassofonista nel 1967, hanno avuto tre figli, Oran, Ravi, e John Jr. morto nel 1980 in un incidente automobilistico, ma si erano sposati solo nel 1966, in Messico, perché John risultava ancora ufficialmente sposato alla prima moglie Naima. Dalla morte di Coltrane, Alice ha, se possibile, ancora più estremizzato la sua ricerca mistica. Ha firmato dischi col nome di Swamini Turyasangitananda, e ha messo in seria difficoltà l’ambiente musicale quando ha raccontato che spesso le capitava di incontrare il marito e di parlarci. Di sicuro ha fatto di tutto per preservarne la memoria e l’eredità spirituale. Lei stessa ha fondato nel 1975 un centro religioso, il Vedantic Center, dopo aver inciso il disco Illuminations con Santana (col quale condivideva gli insegnamenti del guru Shri Chimnoy) e ha promosso festival dedicati al marito. In un momento di eccesso di zelo intentò perfino una causa alla One Mind Evolutionary Transitional Church of Christ fondata nel 1971 da Franzo Wayne King che suonava il sassofono e praticava una sorta di culto idolatrico in memoria di Coltrane. Aveva chiesto otto milioni e mezzo di dollari, ma la causa la perse» (Gino Castaldo, ”la Repubblica” 15/1/2007) • «[...] aveva appreso i primi rudimenti del pianoforte dalla madre Anne. A 20 anni era poi partita per Parigi dove aveva conosciuto e sposato il cantante Kenny Pancho Hagood, dal quale, nel 1960, aveva avuto una figlia, Michelle. Un matrimonio fallito che l’aveva spinta a tornare a Detroit dove, con il fratello Ernie, bassista, aveva riunito un gruppo subito ingaggiato nel locale più elegante della città. Nel 1963 era stata chiamata dal vibrafonista Terry Gibbs e in quello stesso anno al Birdland di New York aveva incontrato John Coltrane, che era sposato con Naima e subito era scoccata una scintilla. Raccontava Alice: ”John mi aveva detto: ”Ora fai concerti con questo gruppo, ma poi parti con me’”. L’anno dopo era nato John jr, e nel 1965 anche Ravi. Un anno più tardi, a El Paso, Coltrane aveva ottenuto il divorzio da Naima e aveva sposato Alice ed era nato il terzo figlio Oranyan Olabisi, noto come Oran. John adorava l’arpa e così aveva cominciato a premere sulla moglie perché studiasse quello strumento. E proprio con l’arpa l’aveva poi ingaggiata per una serie di incisioni che non erano piaciute agli appassionati. La musica di Coltrane diventava sempre più turbolenta, ossessiva, complessa e molti ne attribuivano la colpa alla presenza di Alice. In realtà lei era una ragazza timida, introversa, pronta ad assecondare il marito senza mai apparire, mentre la figura di John diventava di giorno in giorno più mitica e molti si convincevano che fosse un angelo. Da allora Alice ha suonato poco, è diventata una mistica, discepola dello swami Satchidananda. Ha scritto un libro, Monument Eternal nel quale racconta di essere in contatto con John e di scrivere messaggi ricevuti direttamente da Dio e più volte si è chiusa in monasteri indiani per accedere alla contemplazione assoluta. [...]» (Vittorio Franchini, ”Corriere della Sera” 5/1/2007).