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 2007  gennaio 08 Lunedì calendario

Anno IV - Centocinquantesisima settimanaDal 2 all’8 gennaio 2007Merkel Il premier tedesco Angela Merkel ha cominciato il suo semestre di presidenza europea andando a trovare Bush e proponendogli la creazione di un mercato unico Usa-Europa: tra le due realtà politiche sarebbe abbattuta ogni barriera, le merci all’interno di quell’area potrebbero circolare liberamente

Anno IV - Centocinquantesisima settimana
Dal 2 all’8 gennaio 2007

Merkel Il premier tedesco Angela Merkel ha cominciato il suo semestre di presidenza europea andando a trovare Bush e proponendogli la creazione di un mercato unico Usa-Europa: tra le due realtà politiche sarebbe abbattuta ogni barriera, le merci all’interno di quell’area potrebbero circolare liberamente. E’ un’idea colossale, che Bush ha ascoltato con attenzione e che potrebbe far superare agli occidentali le tante incomprensioni che hanno paralizzato pochi mesi fa il Wto (World Trade Organization), l’organismo mondiale che deve regolare i traffici del pianeta.

Ospedali Un’inchiesta di Fabrizio Gatti, il bravo giornalista dell’Espresso, ha rivelato che l’ospedale Policlino di Roma è letteralmente uno schifo: sporcizia ovunque, infermieri e medici che fumano praticamente in faccia ai pazienti, menefreghismo generalizzato, eccetera. Il 15 per cento dei pazienti muore per infezioni contratte in ospedale. A domanda, il direttore generale del Policlino, Ubaldo Montaguti, ha detto che allo stato sarebbe persino impossibile dire quanti dipendenti ha l’ospedale. Ignazio Marino, medico chirurgo, presidente della commissione Sanità del Senato, ha detto che il Policlinico andrebbe raso al suolo e ricostruito. Il presidente della Regione Lazio ha promesso un’indagine, il ministro della Sanità Livia Turco ha annunciato che manderà ispettori in tutta Italia.

Impiccagioni Il fratellastro di Saddam e un giudice del tribunale rivoluzionario baatista non sono stati impiccati domenica scorsa per decisione del premier Al Maliki, finalmente sensisibile alla pressione internazionale contro la pena di morte. E’ un successo di Marco Pannella e dell’Italia che, pressata da Pannella, ha chiesto all’Onu un’iniziativa per sospendere a tempo indeterminato le esecuzioni in tutto il mondo (’moratoria”). Però, durante questi giorni di digiuno del capo radicale, si sono sentiti mugugni e sfottò verso di lui anche da sponde amiche. Molti rilevano pure che la nuova segretaria radicale Rita Bernardini non si vede e non si sente praticamente mai, mentre i programmi televisivi sono riempiti costantemente da Daniele Capezzone, capace – col suo attivismo e la sua avvenenza – di togliere spazio anche al vecchio Marco. Fischiarlo e rimuoverlo all’ultimo congresso è stato forse inutile dato che il vero segretario radicale sembra ancora lui.

Bomba atomica Il Sunday Times scrive che gli israeliani hanno un piano per sganciare tre mini-atomiche su Natanz, dove gli iraniani starebbero preparando la loro bomba atomica. Gli americani non sarebbero minimamente coinvolti e dovrebbero solo, a cose fatte, garantire la loro copertura politica. Israele smentisce con forza, ma nel 1981 venne bombardato e distrutto il reattore iracheno di Osirak proprio con questa tattica del fatto compiuto.

Caserta Il centro-sinistra è riunito in conclave nella reggia di Caserta per dare avvio alla fase due del governo e discutere le numerose questioni su cui i partiti della coalizione continuano ad accapigliarsi. Il dilemma di fondo è però in definitiva uno solo: si deve o non si deve discutere con la destra? Chi sostiene che si deve è di fatto un nemico di Prodi. Secondo Prodi, un tavolo in cui il centro-sinistra e il centro-destra discutono insieme serve solo a favorire l’ampia intesa necessaria a mandarlo a casa e varare un nuovo governo. In autunno, Prodi represse con forza il cosiddetto ”tavolo dei volenterosi”, promosso da Daniele Capezzone (radicale), Bruno Tabacci e Paolo Messa (Udc) e Nicola Rossi (Ds), che voleva scrivere una serie di emendamenti condivisi alla legge Finanziaria. Anche in conseguenza di quell’alt, la settimana scorsa Nicola Rossi ha lasciato i diessini, con una lettera assai amara a Fassino in cui sostiene che l’unica preoccupazione del centro-sinistra è restare in piedi e che non c’è alcuna speranza che i Ds e i loro alleati modernizzino il Paese. Ma, a questo punto, di che cosa dovrebbero discutere centro-destra e centro-sinistra? Soprattutto del sistema elettorale: si stanno raccogliendo le firme per un referendum che, abrogando certe parti dell’attuale normativa, attribuisce il premio di maggioranza a un singolo partito e rende controproducenti le coalizioni. Per non far fare il referendum, il Parlamento dovrebbe varare una nuova legge. E per varare una nuova legge bisognerebbe che maggioranza e opposizione si mettessero d’accordo, perché qualunque testo non concordato cadrebbe in Senato. Napolitano, nel suo discorso di fine anno, ha fortemente esortato il governo a parlare con l’opposizione e si è iscritto perciò tra i nemici dell’attuale premier. Il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha detto che ci vorrebbe una Convenzione, cioè un posto dove riunire parlamentari di destra e di sinistra più qualche filosofo politico dell’una e dell’altra parte, per stendere finalmente una legge elettorale condivisa da tutti o quasi tutti. Anche Amato, a questo punto, è finito nella lista dei nemici di Prodi. Berlusconi, intanto, aspetta: lui ha proclamato che si deve varare un tavolo di larghe intese già poche ore dopo il voto dell’anno scorso. I sondaggi – mentre continuano a segnalare la poca simpatia degli italiani per l’attuale governo - danno Forza Italia prossima al 29 per cento dei consensi.

Mastella-Di Pietro Una questione assai spinosa che si dovrà risolvere a Caserta è il contrasto tra Mastella e Di Pietro. In Finanziaria era passato un emendamento che salvava – accorciando i tempi della prescrizione – gli amministratori pubblici imputati per reati di bilancio. Il governo, attaccato per questo dai giornali, ha parlato di ”sbaglio” e cancellato la norma con un decreto. Mastella è insorto dicendo che quell’emendamento era invece giusto. Di Pietro, che continua ad essere l’uomo di Mani Pulite, gli ha dato addosso. Eccetera. Tutti e due hanno promesso ai giornali di regolare definitivamente i loro conti a Caserta.

Chiesa A Varsavia era stato nominato un nuovo vescovo che al momento dell’insediamento, domenica nella Chiesa di San Giovanni affollata di fedeli, ha invece annunciato le sue dimissioni irrevocabili. Si chiama Stanislaw Wielgus e doveva prendere il posto del vecchio cardinale Josef Glemp. In gioventù aveva fatto la spia per la polizia comunista polacca e in cambio aveva ottenuto il permesso di andare a studiare all’estero. La storia è saltata fuori e Wielgus, che prima ha smentito, ha poi dovuto ammettere la verità. I preti che hanno collaborato col passato regime sarebbero il dieci per cento del totale.

Sanremo Pippo Baudo ha annunciato il cast di Sanremo: tornano Johnny Dorelli, Al Bano (con una canzone scritta dal figlio Yan), Milva (con canzone di Giorgio Faletti), Nada, eccetera. Ci saranno Roby Facchinetti col figlio Francesco, Cristicchi, gli Zero Assoluto. Bocciati Baccini e il tenore Roberto Alagna, che lo scorso dicembre aveva clamorosamente mollato l’Aida alla Scala e sembrava un prediletto di Pippo. No anche a Margherita Hack, Alda Merini, Baricco, Sanguineti, Rita Levi Montalcini e altri illustri che avevano scritto testi per canzoni che non sono evidentemente piaciute. Attesa per Paolo Rossi, che interpreterà una canzone intitolata ”In Italia si sta male”. Cinque serate a partire dal 27 febbraio. L’anno scorso, con Panariello, il Festival ha registrato l’ascolto più basso della sua storia.