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 2007  gennaio 13 Sabato calendario

PERN Isabelita (María Estela Martínez) La Rioja (Argentina) 4 febbraio 1931 • «[...] la terza e ultima moglie del presidente argentino Juan Peròn [

PERN Isabelita (María Estela Martínez) La Rioja (Argentina) 4 febbraio 1931 • «[...] la terza e ultima moglie del presidente argentino Juan Peròn [...] divenne presidente dell’Argentina dopo la morte del marito nel luglio del 1974 e rimase al potere fino al golpe militare del marzo 1976. Nel corso del suo breve governo si radicalizzò lo scontro tra le diverse componenti del ”peronismo” e gli organismi dello Stato - polizia ed esercito - iniziarono la ”guerra sporca” contro i movimenti guerriglieri (Montoneros e Erp) e gli studenti della sinistra radicale. Incapace di qualsiasi leadership Isabelita, una ex ballerina che sposando l’anziano Perón aveva sperato di ripetere il successo di Evita, cadde - politicamente parlando - tra le braccia di José Luis Lopez Rega, el brujo (lo stregone), che era stato l’ultimo segretario del marito e che aveva fondato la Triple A (la famigerata Alleanza Anticomunista Argentina) e iniziato a teorizzare l’eliminazione fisica degli avversari politici che poi diverrà il pane quotidiano della dittatura militare. Fu proprio Lopez Rega a scrivere e a sottoporle per la firma nel corso del 1975 i tre decreti che autorizzavano le Forze armate a ”cancellare” con qualsiasi mezzo ”gli elementi sovversivi”. [...] Maria Estela Martinez conobbe Perón mentre questi si trovava in esilio a Panama dove lei lavorava come ballerina in un night club. In seguito, l’ex presidente, la portò con sé in Spagna dove si sposarono nel 1961. Tornati in patria alla fine del 1972, Perón convinse i suoi a concedergli quello che non era riuscito ad ottenere più di vent’anni prima con Evita: presentarsi candidato insieme alla moglie. Peron e Isabelita insieme ottennero oltre il 60 percento dei voti e il generale, ormai vecchio e malato, tornò per la terza volta alla Casa Rosada. Fu l’inizio del disastro. Poco meno di un anno dopo Perón morì d’infarto ed Isabelita divenne presidente [...] lasciò l’Argentina nel marzo del 1976 dopo il golpe militare e si rifugiò in Spagna senza mai più intervenire nella politica argentina e conducendo una esistenza molto riservata. [...]» (Omero Ciai, ”la Repubblica” 13/1/2007) • Il 12 gennaio 2007 è stata arrestata nella sua residenza di Madrid in seguito ad un ordine di cattura internazionale spiccato dal giudice argentino Rafael Acosta. Il magistrato, che indaga sulla fine di un giovane desaparecido, la ritiene corresponsabile dei fatti in quanto all’epoca capo del governo e prima firmataria di tre decreti governativi che «permisero e favorirono la scomparsa di diverse persone».