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 2007  gennaio 12 Venerdì calendario

Magdi Allam, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, ha così riassunto la situazione attuale

Magdi Allam, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, ha così riassunto la situazione attuale. Si tratta un’invasione militare dell’Etiopia tesa a occupare la Somalia? «No, perché se fosse stato questo l’obiettivo, l’avrebbe potuto molto più agevolmente conseguire tra il 1994 e il 2005, quando la Somalia è stata letteralmente una ”terra di nessuno”»; comunque una guerra tra l’Etiopia e la Somalia? «No, dal momento che l’esercito etiopico è entrato in Somalia su richiesta del Governo transitorio somalo, che è la sola autorità riconosciuta dalla comunità internazionale»; una guerra religiosa tra un Paese filo-occidentale e cristiano e uno musulmano legato al Mondo arabo e islamico? «Non dovrebbe esserlo, perché in realtà la maggioranza degli etiopici sono musulmani, così come il suo esercito continua a affidarsi a un armamento prevalentemente russo, mentre l’intesa con gli Stati Uniti è un fatto recente»; una guerra sostanzialmente illegale scatenata in aperta violazione del diritto internazionale? «No, dal momento che l’Unione Africana ha riconosciuto il diritto dell’Etiopia a difendere la propria sovranità minacciata dalle mire espansioniste delle Corti islamiche»; una guerra neo-coloniale per mettere le mani sul petrolio o altre risorse naturali? «No, perché sia la Somalia sia l’Etiopia sono tra i paesi più poveri del mondo, con un reddito pro-capite rispettivamente di 600 e 800 dollari»; una nuova tappa della guerra al terrorismo islamico globalizzato decisa dagli Stati Uniti per interposta persona? «Sì e no, perché a preoccuparsi della manifesta collusione tra il regime delle Corti islamiche somale e Al Qaeda non è soltanto Washington, ma soprattutto il governo di Addis Abeba che teme più di altri il contagio dell’estremismo islamico».