Paola De Carolis, Corriere della Sera 11/1/2007, pagina 23., 11 gennaio 2007
Un’équipe della University of Texas ha esaminato 345.000 testi letterari e ha scoperto che tutte le volte che viene menzionato il girovita femminile in contesto romantico, è sempre definito esile, snello, sottile
Un’équipe della University of Texas ha esaminato 345.000 testi letterari e ha scoperto che tutte le volte che viene menzionato il girovita femminile in contesto romantico, è sempre definito esile, snello, sottile. La vita snella piaceva anche agli antichi Egizi: il faraone Ramses II celebrò quella perfetta, proporzionata al fondoschiena pieno, della sua sposa Nefertari deposta nella tomba. Per Sir John Harington, che nel sedicesimo secolo scrisse un lungo trattato sulla bellezza femminile, un girovita esile era tra i requisiti essenziali, insieme a sopracciglia ben distanziate e a denti bianchi e dritti.