Bruno Ventavoli, "La Stampa" 11/1/2007;, 11 gennaio 2007
Luca Pagano, 29 anni, primo giocatore di poker professionista italiano (Texas hold’em), dice che la fortuna conta «nell’immediato sì, ma sul lungo periodo no
Luca Pagano, 29 anni, primo giocatore di poker professionista italiano (Texas hold’em), dice che la fortuna conta «nell’immediato sì, ma sul lungo periodo no. Al professionista servono nervi d’acciaio, capacità di gestire le energie mentali, e soprattutto pazienza. Per vincere bisogna aspettare la mano giusta. Magari occorrono mesi e anni. Ma se si pensa che il premio medio per un torneo si aggira intorno ai 700mila euro, ne vale la pena».