Alberto D’Argenio, la Repubblica 10/1/2007, pag. 21., 10 gennaio 2007
Cibi ”haram”, proibiti dal Corano perché ritenuti impuri: maiale, cinghiale, mulo, cane, serpente, scimmia, rana, carnivori dotati di artigli, uccelli predatori e api (considerate specie protetta); sono ”haram” anche i prodotti alimentari che contengono i derivati di tali animali come gelatina, strutto o grassi
Cibi ”haram”, proibiti dal Corano perché ritenuti impuri: maiale, cinghiale, mulo, cane, serpente, scimmia, rana, carnivori dotati di artigli, uccelli predatori e api (considerate specie protetta); sono ”haram” anche i prodotti alimentari che contengono i derivati di tali animali come gelatina, strutto o grassi. ”Haram” anche piante tossiche e bevande alcoliche o inebrianti.