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 2007  gennaio 10 Mercoledì calendario

L’agente Zig-Zag e il piano kamikaze per uccidere Hitler. Corriere della Sera, mercoledì 10 gennaio Londra

L’agente Zig-Zag e il piano kamikaze per uccidere Hitler. Corriere della Sera, mercoledì 10 gennaio Londra. Se lo avessero fatto agire a modo suo, forse Adolf Hitler sarebbe morto nel 1944, fatto a pezzi da un attentato suicida compiuto dall’Agente Zig-Zag. La storia del piano per eliminare il Führer, nascosta negli archivi di guerra dell’MI5 britannico, è stata appena declassificata. Protagonista Eddie Chapman, inglese, ex soldato, ex scassinatore, diventato agente doppio, al servizio dell’Abwehr tedesco e di Sua Maestà, naturalmente. Era un uomo generoso a modo suo Eddie Chapman. Da ragazzo aveva salvato un uomo caduto in mare; poi militare nelle Coldstream Guards. Un cittadino modello, prima di scoprire di avere la mano dello scassinatore di casseforti. Arrestato, fu mandato in galera nelle Channel Islands. Qui, nel giugno del 1940, lo trovarono i tedeschi sbarcati nelle isole al largo della Normandia, unico lembo di territorio inglese occupato dai nazisti. Chapman si proclamò nazionalsocialista. Fu arruolato dall’Abwehr, il servizio segreto tedesco. Ribattezzato Fritzchen, fu paracadutato in Inghilterra con il compito di sabotare la fabbrica di aerei De Havilland. Eddie però si rivolse all’MI5, il servizio segreto di Londra. L’intelligence inglese lo chiamòZig Zag. Non restava che convincere i tedeschi che il loro uomo aveva compiuto la missione: la notte del 29 gennaio 1943, Chapman, alias Fritzchen, alias Zig-Zag scalò la recinzione della fabbrica dei caccia-bombardieri Mosquito e fece saltare una parte del tetto con una carica a basso potenziale. La notizia fu passata al Daily Telegraph, fu letta da un vero agente nazista a Londra e suscitò entusiasmo a Berlino. Chapman a questo punto propose di tornare a Berlino per uccidere Hitler. Un ufficiale dell’Abwehr gli aveva promesso in premio di farlo partecipare a un’adunata nazista, riservandogli un posto in prima fila, di fronte al Führer. Dall’archivio dell’MI5 esce questo colloquio: «Con la mia esperienza di esplosivi posso far saltare Hitler...». L’ufficiale inglese rispose: «Che tu abbia successo o meno, saresti immediatamente liquidato». Replica: «Sì, ma che modo di uscire di scena». Il piano, sottoposto a Churchill, non fu approvato, sia perché il governo era contrario all’assassinio di leader politici, sia perché Londra pensava che Hitler, con le sue decisioni militari folli, fosse più utile da vivo. Chapman fu rispedito a Berlino senza esplosivo. I tedeschi lo decorarono con una Croce di Ferro. Dopo la guerra Zig-Zag scrisse un libro di memorie. Si ritrovò in un’aula giudiziaria, questa volta per aver violato l’Official Secrets Act. Se la cavò ancora e alla fine la sua vita fu portata al cinema nel 1967 in un film con Christopher Plummer. Che però mantenne il segreto sul piano di attacco suicida. Guido Santevecchi