A. Amendola, Oggi n. 3 17 gennaio 07, pagina 78., 10 gennaio 2007
Ornella Muti fa sapere d’aver raggiunto l’equilibrio attraverso il buddismo e la recitazione del mantra: «Ho abbondanato il cattolicesimo otto anni fa perché un sacerdote non seppe sostenermi nel dolore in un momento difficile
Ornella Muti fa sapere d’aver raggiunto l’equilibrio attraverso il buddismo e la recitazione del mantra: «Ho abbondanato il cattolicesimo otto anni fa perché un sacerdote non seppe sostenermi nel dolore in un momento difficile. Una mia amica mi consigliò di recitare ogni giorno il mio mantra e di praticare li insegnamenti del Sutra del Loto. Mi sono sentita subito meglio». Il buddismo le ha insegnato che «ogni nostro gesto, ogni nostra parola, è un seme che può sviluppare una buona pianta o un’erba maligna», quindi cura molto le sue relazioni con gli altri: «Mangio macrobiotico, faccio yoga, scaccio da me anche il pensiero della competizione, dell’affermazione egoistica tipica della nostra società opulenta e indifferente. Insomma ho ritrovato la mia spiritualità profonda».