Catalogo dei Viventi 2007, 8 gennaio 2007
ALBERTELLI
ALBERTELLI Piero 1952. Ambitissimo camiciaio di Roma, 130mila camicie confezionate in 40 anni di carriera, da venticinque anni prende le misure a Oscar Luigi Scalfaro (che ha un debole per i polsini doppi): durante il settennato, veniva convocato al Quirinale per le prove, sotto la supervisione di Marianna. Tra la Prima e la Seconda Repubblica, nel negozietto in via dei Prefetti, dietro Montecitorio, sono passati un po’ tutti: Clemente Mastella e Cesare Previti, Giorgio Napolitano e Francesco Cossiga (alla ricerca di un pullover giallo). Da qualche anno tra i suoi clienti ci sono soprattutto diessini, ad esempio Marco Minniti, Claudio Velardi (vanitosissimo) e Nicola La Torre. D’Alema, che le camicie le fa cucire a Napoli, viene qui (a porte chiuse) solo per comprare golfini di cachemire alla moglie Linda (per esempio un capo beige). Walter Veltroni pretende colletti botton down, Luca di Montezemolo viene a curiosare, Carlo De Benedetti è un habitué. E pure sotto il doppiopetto di Valentino c’è una creazione di Albertelli.