varie, 8 gennaio 2007
ELKANN Lapo
ELKANN Lapo Manager • Ha raccontato: «Quando mi sono svegliato dal coma non ricordavo nulla. Nessuno mi diceva niente, cercavano di proteggermi. Alle finestre c’erano delle tende nere, per bloccare le telecamere, e non mi facevano vedere tv o giornali. Poi mi hanno portato in Arizona, in una clinica dove non si poteva accedere nemmeno a internet, ma io volevo sapere. Un pomeriggio ho trovato la porta di un ufficio aperta, sono corso al computer, ho digitato il mio nome su Google e ho scoperto tutto. stato durissimo: ero distrutto. in quel momento che ho provato un immenso dispiacere, soprattutto per chi mi vuole bene. Quando sono riuscito a tornare davanti a Google una seconda volta ho provato rabbia, e il fastidio di scoprire finzione e tradimento: lì mi venne voglia di vendicarmi di chi pasteggiava della mia storia e di me. Ero stato sbattuto in prima pagina e vedevo che c’era chi ricamava. Tutti bravi ad essere amici quando sei in auge» (da un’intervista di Mario Calabresi).