Mario Sconcerti, "Corriere della Sera" 8/1/2007;, 8 gennaio 2007
«La sudditanza commerciale che tutti devono alla Juventus, oltre a un piccolo complesso di colpa per una società indubbiamente molto colpita, fa sì che in questo momento si tenda a vedere solo il buono della squadra
«La sudditanza commerciale che tutti devono alla Juventus, oltre a un piccolo complesso di colpa per una società indubbiamente molto colpita, fa sì che in questo momento si tenda a vedere solo il buono della squadra. Cosa estremamente pericolosa soprattutto per una dirigenza giovane. Anche in una formazione da quarto-settimo posto ci sono infatti ruoli decisamente in bilico, come quello di Boumsong, statuario e improbabile in A, di Birindelli, dello stesso Chiellini, in crescita lenta, di Nedved (forse vecchio per un gioco basato sullo scatto) e naturalmente di Del Piero, ormai abituato alla discussione. La squadra può insomma diventare buona o ottima, ma è chiaramente un cantiere in cui mancano basi certe». (Mario Sconcerti)