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 2007  gennaio 02 Martedì calendario

Anno IV - Centoquarantanovesima settimanaDal 18 dicembre 2006 al 2 gennaio 2007Al solito italiano che stava sulla Luna e adesso vuole sapere se il 2007 sarà un anno di pace o di guerra, con più o meno soldi, con più o meno sicurezza relativamente al posto di lavoro, con i protagonisti di sempre nel mondo e in Italia (cioè Bush, Putin, Chirac, Tony Blair, la Merkel e poi Prodi, Berlusconi e gli altri a seguire), rispondo come segue

Anno IV - Centoquarantanovesima settimana
Dal 18 dicembre 2006 al 2 gennaio 2007

Al solito italiano che stava sulla Luna e adesso vuole sapere se il 2007 sarà un anno di pace o di guerra, con più o meno soldi, con più o meno sicurezza relativamente al posto di lavoro, con i protagonisti di sempre nel mondo e in Italia (cioè Bush, Putin, Chirac, Tony Blair, la Merkel e poi Prodi, Berlusconi e gli altri a seguire), rispondo come segue.

Italia
La previsione generale, anche se smentita con una certa rabbia dal ministro Padoa-Schioppa, è che in Italia avremo meno soldi, meno lavoro, meno sicurezza. Cioè: depressione economica. Questa depressione – in un quadro generale che non sarebbe così negativo – è dovuta soprattutto alla Finanziaria, poco strategica sia sul lato delle uscite che su quello delle entrate. Alla vigilia di Natale (24 dicembre) persino il presidente Napolitano ha esecrato una legge che si presenta come una sequenza-monstre di 1365 commi, varata in tutta fretta da un Parlamento costretto ancora una volta al voto di fiducia e ignaro di fatto di quello che stava approvando. Il 2007 dovrà chiarire il mistero dei 35 miliardi, che è questo: nel 2006 nelle casse dello Stato sono entrati 35 miliardi di euro non previsti. Siccome nessuno ne sa spiegare con certezza l’origine, nessuno sa dire se nel 2007 i 35 miliardi torneranno o no. Tuttavia sembra abbastanza probabile che i 35 miliardi del 2006 dipendano da tre fattori: una migliore congiuntura economica che ha fatto pagare più tasse e più Iva del previsto; i soldi degli immigrati messi in regola dalla Bossi-Fini; la legge Biagi che, non costringendo le aziende ad assunzioni a vita, ha allargato il perimetro degli occupati. La Bossi-Fini e la Biagi sono però due odiate leggi di Berlusconi e – dal punto di vista di Prodi – non possono avere tutto questo merito: il governo nelle previsioni della Finanziaria sostiene perciò che quei 35 miliardi sono dovuti più o meno al caso e che nel 2007 ne vedremo solo 5. Perciò, se saranno di più, il merito dovrà essere attribuito all’attuale governo. Il ”dovrà” è da considerarsi sottolineato.
Per il resto, il 2007 porterà una discussione tremenda sulle pensioni e sui pacs. La regola che innalza dal 2008 l’età pensionabile (detta ”scalone”) sarà anticipata, cassata, riformata, lasciata così com’è? L’idea dominante in questo momento è quella di punire chi vuole andare in pensione e incentivare chi vuole restare al lavoro. Su questa impostazione ci sono già contrasti di tutti i tipi. La questione è che lo scalone fa risparmiare 9 miliardi di euro e qualunque soluzione alternativa deve portare allo stesso risultato. I 9 miliardi eventualmente sacrificati, perciò, dovrebbero essere recuperati da qualche altra parte.
Il governo varerà una legge capace di regolamentare le coppie di fatto, fino al limite di riconoscere in qualche modo le coppie gay? Impossibile saperlo: una parte dell’esecutivo dice di sì, un’altra parte, molto sensibile all’indignazione vaticana espressa anche dal Papa, non vuole.
La Margherita dovrebbe sciogliersi (o qualcosa di simile) per dar vita al partito democratico. E i diesse, in qualche modo, pure. In primavera, a una data da decidere, si vota per rinnovare più di 800 consigli comunali e un mazzetto di consigli provinciali. Città principali coinvolte: Genova (consiglio comunale e provinciale) e Palermo (consiglio comunale). Sarà quello il momento decisivo su Prodi? Forse. I sondaggi continuano a dare il governo in picchiata, anche se la manifestazione del 2 dicembre del Polo ha provocato un lieve recupero di consensi dell’ala sinistra (l’antiberlusconismo resta il miglior cemento della coalizione). Inoltre, in Senato, il presidente Marini ha detto che in futuro si asterrà dal votare e lo stesso ha fatto sapere Cossiga. Come si sa, in Senato Prodi sta in piedi grazie al voto dei senatori a vita. E tuttavia: nessuno farà cadere Prodi fino a quando non sarà chiara la mossa successiva. Governo di grande coalizione, con mega-accordo D’Alema-Berlusconi? Governo di centro-sinistra con presidenza (mettiamo) Dini e atteggiamento benevolo del centrodestra? Elezioni? Sulle elezioni, pesa questa incognita: si dovrebbero fare con l’attuale legge e una nuova legge vuole un accordo politico tra maggioranza e opposizione. Intanto si stanno raccogliendo le firme per un referendum che, con certi tagli assai astuti dell’attuale testo, potrebbe tra l’altro impedire l’ingresso in Parlamento alle formazioni più piccole. Sarà questa una delle grandi battaglie politiche del 2007.

Mondo
Saddam Hussein dovrebbe essere impiccato prima della fine di gennaio, Tony Blair ha promesso di cedere a maggio il posto di primo ministro a Gordon Brown, il 22 aprile si terrà il primo turno delle presidenziali francesi. I socialisti metteranno in campo Ségolène Royal, la bella signora di 54 anni, madre di quattro figli, che ha sbaragliato alle primarie del suo partito. L’avversario dovrebbe essere il destro Sarkozy, ma non è detto che Chirac, l’attuale presidente, si ritiri a vita privata: in corsa per i conservatori potrebbe anche esserci lui. Si dovrebbe votare anche in Palestina, dove alla vigilia di Natale il presidente Abu Mazen ha annunciato nuove elezioni, suscitando una prima violenta reazione del partito al governo, Hamas. Hamas s’è legittimamente insediato un anno fa, ma è un’organizzazione terroristica che ha contro tutta la comunità internazionale. Nel momento in cui scriviamo vige un accordo tra i due partiti Hamas e Fatah (quello di Arafat) e si lavora alla costruzione di un governo di unità nazionale. Abu Mazen ha anche fatto una visita lampo in Israele, dove il premier Olmert lo ha accolto molto calorosamente, presenti anche le rispettive mogli.
Angela Merkel, dal primo gennaio (e per sei mesi) presidente della Ue, dovrebbe far riprendere il dibattito sulla Costituzione europea, congelato dopo la valanga di no ai vari referendum nazionali. Intanto, sempre dal primo gennaio, sono entrate a far pienamente parte della Comunità la Bulgaria e la Romania. Questo rende molto semplice il permanere dei rumeni da noi e negli altri paesi europei. I rumeni che sono andati a cercare fortuna all’estero sono così numerosi che in Romania, per soddisfare la domanda di manodopera - a un tratto scarsa -, si son messi ad importare cinesi.
Infine, nel 2007 si cominceranno a sentire sempre più fortemente gli scossoni delle elezioni presidenziali del 2008, quelle russe e quelle americane. I russi avranno un antipasto in primavera, con un turno di legislative. Putin, che è già stato eletto presidente due volte, non può più correre, in base alla legge attuale. Ma è sensato credere che un personaggio di quel calibro si faccia da parte per via di una qualunque legge dello Stato? Le leggi stanno lì per essere cambiate. Le morti russe degli ultimi tempi (la Politkovskaja, Litvinenko ecc.) sarebbero le prime fibrillazioni della campagna presidenziale e avrebbero per mandanti secondo alcuni lo stesso Putin e secondo altri i suoi nemici. Il bello è che sembrano convincenti, a noi che siamo lontani da quel paese, le argomentazioni sia degli uni che degli altri.
Gli americani vedranno accelerarsi la corsa di quelli che sperano di partecipare alle primarie. Protagonista assoluta di questa fase Hillary Clinton, che, secondo le previsioni generali, vincerebbe le primarie democratiche e sarebbe poi battuta alle presidenziali da un repubblicano. Pur di entrare alla Casa Bianca, Hillary s’è molto spostata a destra. Il suo principale nemico? Il gelo che trasmette ogni volta che apre bocca.