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 2007  gennaio 04 Giovedì calendario

Caccia al pedofilo in diretta tv. La Stampa, venerdì 4 gennaio New York. L’agente Todd Spikes della polizia di Florala, in Alabama, aveva un debole per i rapporti sessuali con i bambini minorenni

Caccia al pedofilo in diretta tv. La Stampa, venerdì 4 gennaio New York. L’agente Todd Spikes della polizia di Florala, in Alabama, aveva un debole per i rapporti sessuali con i bambini minorenni. Per appagare i suoi inesauribili appetiti sfruttava il web e combinava incontri sovente non lontano da dove operava. L’ultimo appuntamento, però, in una casa abbandonata a Flager Beach in Florida, si è trasformato in una trappola e ora è finito dietro le sbarre assieme ad altri venti pedofili. A catturarlo è stata la trasmissione tv «To Catch a Predator» ovvero la produzione della Nbc realizzata grazie alla collaborazione fra troupe giornalistica, giovani volontari dell’associazione "Perverted Justice" e forze dell’ordine. Lo show coincide con l’operazione di polizia: tutto inizia grazie ai volontari che diffondono attraverso Internet informazioni tese a attirare l’attenzione di pedofili, che quando abboccano all’esca vengono indirizzati in case e luoghi dove trovano gli agenti che li arrestano e telecamere che riprendono l’intera scena, ricostruendo poi nella puntata in tv la genesi della «cattura del predatore». A condurre lo show televisivo è il presentatore Chris Hansen, la cui popolarità è aumentata durante la recente campagna elettorale per il rinnovo del Congresso in quanto uno degli scandali che più hanno indebolito i repubblicani è stata la vicenda di Mark Foley, il deputato della Florida che si scambiava sms a luci rosse con studenti minorenni stagisti a Capitol Hill. Sono oltre centocinquanta i pedofili - tutti uomini - che finora Hansen è riuscito a consegnare alla giustizia, contando sul sostegno di uno share di oltre 9 milioni di spettatori a puntata unito alla crescente collaborazione delle forze dell’ordine, da tempo convinte che non vi sia miglior rimedio alla pedofilia della mobilitazione dei cittadini e dell’esposizione pubblica dei colpevoli. In una delle ultime puntate Hansen è riuscito a smascherare 29 uomini che nel giro di 72 ore erano arrivati in una casa di Petaluma, in California, convinti di incontrare bambini e bambine fra i 12 e 13 anni intenzionati ad avere rapporti sessuali di ogni tipo durante un periodo di assenza dei rispettivi genitori. In realtà questi "bambini" erano dei volontari di "Perverted Justice", fra i 18 e 20 anni, che celandosi dietro falsi nomi nelle chat room di Internet avevano diffuso messaggi del tipo «sai, mi piace fare sesso». Una volta arrestati, i pedofili vengono interrogati e quanto raccontano aiuta la stessa trasmissione a confezionare la puntata: si arriva così a scoprire i comportamenti dei maniaci, alcuni dei quali accettano di fare 5 ore di macchina pur di soddisfare la propria libido, mentre altri si muovono solo in taxi per evitare di essere riconosciuti. Fra loro vi sono uomini di tutte le età e professioni, agenti come Spikes o militari come il ventunenne marinaio Joseph Roisman che per email aveva assicurato di essersi completamente depilato nelle parti intime spiegando di «non voler lasciare peli sulla bocca» alla bambina in procinto di incontrare. Non mancano tuttavia le polemiche: alcuni spettatori si sono lamentati per la sistematica violazione della privacy da parte di uno show tv; altri gruppi di volontari hanno accusato "Perverted Justice" di incentivare di fatto la pedofilia, diffondendo messaggi ingannevoli o addirittura sfruttando immagini e video di terze persone. Maurizio Molinari