Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  dicembre 17 Domenica calendario

Montale a quota 14! Il Sole 24 Ore 17 dicembre 2006. Puntuali e inesorabili, come ogni anno di questi tempi, i giornali stilano le classifiche dei migliori libri

Montale a quota 14! Il Sole 24 Ore 17 dicembre 2006. Puntuali e inesorabili, come ogni anno di questi tempi, i giornali stilano le classifiche dei migliori libri. Di solito il giochino è il seguente: si chiamano i critici abituali, gli scrittori, gli storici, e quelli che - a vario titolo - fanno della lettura una professione e si chiede loro di esprimere un parere. Lo abbiamo fatto anche noi, appena la settimana scorsa. Niente di male: è un gioco e sarebbe divertente che lo si prendesse come tale. Senza inventarsi (cosa che in Italia è particolarmente in voga) un’inesistente "faida" tra scrittori e critici. Anche perché, il più delle volte, la "sfida" interessa solo i diretti coinvolti e talora nemmeno loro. Le classifiche "di gusto" in Inghilterra e Stati Uniti (spulciando qui e là i vari giornali) hanno evidenziato un buon esito soprattutto per The Lay of the Land di Richard Ford e Claire Messud con The Emperor’s Children. Li potremo leggere in Italia l’anno prossimo. Ci sono poi le classifiche di vendita. E quelle sono un po’ più serie, perché "fanno" il mercato molto più dei gusti dei letterati. E lo conferma, ahinoi, una singolare classifica pubblicata ieri dalla "Faz" (Frankfurter Allgemeine Zeitung). Il gioco è stato fatto al contrario: quali sono i libri meno venduti dell’anno? E quanto hanno venduto i libri meno venduti? I risultati sono desolanti. In cima alla "s-classifica" ben due italiani. Nientemeno che Eugenio Montale, che nel 2006 in Germania ha venduto appena 14 copie della raccolta delle sue poesie. Peggio ha fatto solo l’autrice scozzese (ma toscana d’adozione...) Muriel Spark , il cui romanzo Loitering with Intent del 1981 ha trovato solo 6 acquirenti. Dopo Montale ecco Stefano Benni. Con Saltatempo ha venduto ben due copie in più del poeta e si è piazzato al terzo posto dei "Worstseller". Erich Maria Remarque con L’opera sconosciuta (titolo quanto mai pertinente...) è a quota 17. Nella peggior classifica (consultabile sul sito www.faz.net, cercate "worstseller" nell’apposito campo) anche due tedeschi. Una delle più importanti scrittrice tedesca del secolo scorso, Anna Seghers, è riuscita a vendere solo 22 esemplari della sua opera La rivolta dei pescatori di Santa Barbara. L’altro grande bocciato dal pubblico è Heinrich Mann, fratello del più celebre (e venduto) Thomas. E qui i pareri di pubblico e critici sembrano convergere.