Varie, 4 gennaio 2007
GUZZETTA Giovanni
GUZZETTA Giovanni Messina 16 maggio 1966. Giurista. Ex presidente della Fuci (1987-1990) oggi a capo del trasversale comitato promotore del referendum che vuole cancellare l’attuale legge elettorale • «A dispetto di una certa mitologia, è stato proprio Guzzetta - non Mario Segni - il vero inventore del referendum antiproporzionalista che nel 1993 diede il colpo di grazia alla Dc e alla Prima Repubblica» (Fabio Martini) • «Forse è davvero un segno del destino, forse solo uno scherzetto sottile della politica. Ma questa volta anche gli astri hanno voluto dire la loro. E l’hanno fatto scegliendo una data, 16 maggio. L’uomo che più ha creduto nel referendum — Mario Segni, classe 1939 — e l’uomo che nel referendum ci crede ancora — Giovanni Guzzetta, classe 1966 — sono nati lo stesso giorno. È dunque questo quarantenne siciliano che pensava di fare il pianista ed è diventato professore di Diritto pubblico il Mario Segni del 2000? “Spero di avere la stessa energia e coerenza che lui aveva nella fase referendaria — risponde — e infatti defezioni e critiche non ci fermano, noi andiamo avanti con la raccolta delle firme. Quanto all’impegno diretto in politica... per ora non m’interessa”. Non li unisce solo il compleanno. I due si conoscono, e bene. Alla fine degli anni ’80 Guzzetta è ancora all’università ma respira già la politica un po’ perché nipote di Nuccio Fava, allora giornalista oggi in politica, ma soprattutto perché presidente della Federazione universitaria cattolica, il vivaio della Dc già guidato, tanto per fare due nomi, da Andreotti e Moro. Ed è proprio dal congresso della Fuci del 1989 che Guzzetta lancia la proposta di un referendum per il maggioritario e per abolire le preferenze. Quelle idee Segni le legge sul giornale. Gli piacciono e tra le ire di Guido Bodrato (“così distruggete la Dc”) decide di ricevere il ragazzo nel suo studio di Largo del Nazareno. Solo lo spunto, certo, ma è quello il primo passo per la transizione maggioritaria» (Lorenzo Salvia).