Varie, 4 gennaio 2007
Tags : Annibale Bertollo
BERTOLLO Annibale Cittadella (Padova) 1953. Medico. Ha lavorato per conto dell’Agip in Libia e in Nigeria
BERTOLLO Annibale Cittadella (Padova) 1953. Medico. Ha lavorato per conto dell’Agip in Libia e in Nigeria. Ha pubblicato alcuni articoli in riviste specializzate in psichiatria e psicologia e scritti umoristici in quotidiani e riviste. Appassionato di criminologia, col romanzo Uno scherzo da prete si è classificato al secondo posto al premio letterario nazionale ”Mario Tobino” • Medico di guardia a Shieldag, piccolo paese di montagna nelle Highlands scozzesi, durante le festività natalizie, è stato pagato mille euro al giorno e la notizia è finita sui giornali inglesi: «Il turno dal 22 al 27 dicembre è costato alla sanità britannica 6.289 euro, oltre alle spese per il biglietto aereo, l’albergo e il noleggio di una jeep per le visite domiciliari. E l’opportunità di questa spesa pubblica ha acceso la polemica in Gran Bretagna, il Daily Telegraph ha parlato di ”sprechi” e anche il Times
ha ribadito che la prestazione del medico italiano è costata molto cara ai contribuenti. ”Sembra strano portare un medico dall’Italia – ha detto in un’intervista il medico locale David Murray ”. Ma ha a che fare con il nuovo contratto dei medici di famiglia che consente ai dottori di non essere rintracciabili”. ”Il motivo di tanto clamore è la scarsa disponibilità dei medici di base inglesi”, è la spiegazione fornita dal diretto interessato. Bertollo sostiene che gli italiani vanno a fare lavori che gli inglesi rifiutano e giustifica così la sua parcella: ”Cinquemila euro possono sembrare tanti ma sono stati ben spesi. E va considerato che un terzo di quanto ho ricevuto va in tasse”. Annibale Bertollo, che due anni fa si era iscritto al General medical council (l’ordine dei medici britannico) e aveva già fatto una trasferta in Scozia, ha ricevuto l’incarico dopo una selezione operata per conto della Sanità britannica da una società di lavoro interinale. ”Ho già lavorato all’estero, dopo un ventennio passato a curare i pazienti del mio paese. Sono stato in Libia in un posto di pronto soccorso nel deserto, poi a Nassiriya al seguito del contingente italiano. Ho lavorato anche su navi da crociera come dottore di bordo. Non avrei mai pensato di finire sui giornali andando a fare il mio lavoro in un sonnolento paesino di montagna”. Difficoltà? ”Il lavoro del dottore di paese è lo stesso in tutto il mondo, a Cittadella come a Shieldag. Il problema in Scozia è abituarsi alla guida a sinistra e alle strade di campagna, il primo giorno sono arrivato con un ritardo di cinque ore. Per fortuna avevo una jeep bene attrezzata, con il satellitare”» (Alberto Gottardo, ”Corriere della Sera” 2/1/2007).