Maria Chiara Bonazzi, tSt 3/1/2007, pagina VII., 3 gennaio 2007
Grazie a un quattordicenne pakistano i neuroscienziati di Cambridge forse potranno creare una nuova categoria di analgesici senza effetti collaterali
Grazie a un quattordicenne pakistano i neuroscienziati di Cambridge forse potranno creare una nuova categoria di analgesici senza effetti collaterali. La storia: il giovane era un fachiro, del tutto insensibile al dolore, poi morto per un incidente. Gli scienziati studiando il suo caso hanno scoperto che ciò che lo rendeva speciale era una mutazione genetica. Il gene individuato dagli studiosi si chiama SCN9A ed è responsabile della produzione di una proteina essenziale alla percezione del dolore. Nel ragazzo per colpa di questo gene mutato gli stimoli dolorosi non arrivavano al cervello. L’anomalia è stata riscontrata anche nella madre e in sei cuginetti (due di loro si sono morsicati la lingua arrivando a tranciarsela in parte, senza neppure accorgersi di ciò che era accaduto): la cosa strana è che questi bambini, pur non provando dolore, hanno imparato a simularlo in varie situazioni sociali. Per esempio quando prendono un calcio giocando a pallone dicono: «Che male», come gli altri, ma in realtà fingono.