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 2006  dicembre 30 Sabato calendario

CICUTTO Roberto

CICUTTO Roberto Venezia 11 novembre 1948. Produttore cinematografico. Fondatore della società di distribuzione cinematografica Mikado, nel 2006 completamente ceduta alla De Agostini (che già da sei anni ne possedeva il 51%) • «[…] La Mikado nacque nel 1982 “e allora sembrava una follia, con il calo del pubblico in sala e con la tv che trasmetteva cento film al giorno. Invece si rivelò un affare anche in termini economici, la gente scoprì autori nuovi e si interessò ad un cinema che non era solo intrattenimento”. Oggi la situazione è cambiata, con l’avvento dei multiplex gli schermi sono quasi raddoppiati, il pubblico raggiunge di nuovo la soglia dei 100 milioni di spettatori l’anno, eppure “per il nostro tipo di cinema la vita è diventata più difficile. Non solo per la pirateria, per l’aumento di canali di sfruttamento dei film, per un calo di interesse da parte delle tv generaliste. Più preoccupante è la concentrazione del pubblico su pochissimi titoli campioni di incasso e la scomparsa di una fascia media. La Mikado ha bisogno di rinnovarsi, con una diversificazione del prodotto e una penetrazione più aggressiva nel mercato, una fase nuova che un grande gruppo come la De Agostini ha tutti i titoli per gestire. Significativo il caso di Mille miglia lontano. un film bellissimo ignorato dal pubblico: c’era bisogno d’investire in promozione cifre che non potevamo permetterci”. Con la Mikado gli italiani hanno scoperto Lanterne rosse di Zhang Yimou, Dov’è la casa del mio amico di Kiarostami, il cinema di Derek Jarman e di Jane Campion, opere grandiose come il Decalogo di Kieslowski, il Mahabharata di Peter Brook. Heimat. Il primo titolo con il marchio Mikado fu Liquid sky di Slava Tsukerman, una bizzarra storia fantascientifica in cui gli uomini che facevano sesso con una certa donna scomparivano. L’ultimo è Le rose del deserto di Monicelli. “E sono contento di chiudere con un maestro italiano, visto che la Mikado ha distribuito più film italiani di tutti gli indipendenti”, dice Cicutto e ricorda L’aria serena dell’Ovest di Soldini, Santa Maradona di Ponti, Ecco fatto e Come te nessuno mai di Muccino, Morte di un matematico napoletano di Martone, Alambrado di Bechis, oltre a La finestra di fronte di Ozpetek e al cinema di maestri come Olmi. Addio alla Mikado ma non al cinema. Cicutto, sempre con Musini (con lui ha anche il 25 per cento della distribuzione Sacher), torna ad occuparsi di produzione [...]» (Maria Pia Fusco, “la Repubblica” 30/12/2006).