tSt della Stampa 27 12/2006, pagina I, 27 dicembre 2006
Mosè: «Non mangerai la lepre e la donnola». tSt della Stampa, mercoledì 27 dicembre «L’omosessualità nel mondo animale è diffusa e non può essere considerata innaturale»
Mosè: «Non mangerai la lepre e la donnola». tSt della Stampa, mercoledì 27 dicembre «L’omosessualità nel mondo animale è diffusa e non può essere considerata innaturale». A questa conclusione sono giunti gli studiosi del museo di storia naturale di Oslo dopo una lunga osservazione dei comportamenti di giraffe, pinguini, pappagalli, scarafaggi, balene e decine di altre specie. «L´omosessualità - ha detto Geir Soeli, responsabile dell´esposizione , intitolata ”Contro natura?” - è stata osservata in più di 1.500 specie animali ed è ben documentata in 500 di loro». La mostra ha aperto i battenti ad ottobre nonostante la condanna - attraverso manifestazioni piuttosto agitate - da parte di alcuni gruppi cristiani, è la prima al mondo su questo soggetto. «Lo stimolo sessuale è molto forte in tutti gli animali - spiega ancora Soeli evidenziando come tra gli animali si manifestino anche casi di bisessualità -. una parte della vita, è divertente fare sesso». La mostra è aperta fino al prossimo 19 agosto 2007. Da secoli, gli uomini indagano nei comportamenti omosessuali degli animali, anche se non per dirne bene. Il primo e più influente di tutti gli argomenti usati dai teologi protocristiani contro l’omosessualità prendeva i suoi esempi sulla base del comportamento animale, arrivando a conclusioni quanto meno azzardate. Nell’epistola di Barnaba, documento che risale al I secolo dopo Cristo la proibizione mosaica di mangiare determinati animali è messa in relazione diretta con diversi peccati di natura sessuale: «Mosè disse non mangerai la lepre. Perché? Per non diventare, egli disse, un molestatore di ragazzi, e per non essere trasformato in questa. Neppure mangerai la iena, egli disse, per non diventare un adultero o un seduttore, né per diventare come loro. Perché? Perché questo animale cambia il sesso ogni anno e un anno è maschio e l’altro è femmina». Mosè se la prende anche con la donnola, e sempre per i suoi gusti sessuali. «Non diventerai, egli disse, come questa che noi sentiamo commettere atti impuri con la bocca, né ti congiungerai con quelle donne che hanno commesso atti illeciti con la bocca impura. Infatti, quest’animale concepisce attraverso la bocca». Le argomentazioni animali di Barnaba furono adottate da Clemente di Alessandria, uno dei primi teologi cristiani a citare la «regola alessandrina»: i rapporti sessuali, per essere moralmente giusti, devono essere indirizzati alla procreazione.