corriere della sera 19/12/2006, 19 dicembre 2006
Salvatore Russo, di anni 66, ex autista della ditta «Peroni». Buono, allegro e disponibile con tutti, lo scorso giugno s’era operato all’ernia del disco e da allora s’era incattivito per via dei dolori che non gli davano pace
Salvatore Russo, di anni 66, ex autista della ditta «Peroni». Buono, allegro e disponibile con tutti, lo scorso giugno s’era operato all’ernia del disco e da allora s’era incattivito per via dei dolori che non gli davano pace. Per sfogare il malumore aveva preso l’abitudine di attaccar briga con la moglie Teresa Anacoreta, 66 anni pure lei, originaria di Barletta, casalinga e sarta a domicilio. L’altro giorno durante l’ennesima lite lui la colpì più volte con un batticarne, poi le infilzò nel corpo la lama di un coltello. Subito dopo, credendola morta perché s’era accasciata in terra, col medesimo coltello si tagliuzzò la pancia, i polsi e la gola. Siccome con quel sistema non gli riusciva di morire, spalancò una finestra e si lasciò cadere. Volo di tre piani. Poco dopo le nove di mattina di martedì 19 dicembre, in un appartamento via dei Monti di Pietralata, al Tiburtino.