Corriere della Sera 27/12/2006, 27 dicembre 2006
Caro Romano, sono un operatore del settore Giustizia, la vicenda della Legge Finanziaria per l’anno 2007, mi ha fatto capire una cosa: del malfunzionamento della Giustizia non importa niente a nessuno
Caro Romano, sono un operatore del settore Giustizia, la vicenda della Legge Finanziaria per l’anno 2007, mi ha fatto capire una cosa: del malfunzionamento della Giustizia non importa niente a nessuno. E spiego perché. In Finanziaria sono stati trovati i fondi per stabilizzare circa 300.000 precari nella scuola, e per assumere circa 3.000 poliziotti (le statistiche dicono che in Italia abbiamo il numero di poliziotti per abitante, e insegnanti per abitante, più elevato d’Europa), e non sono stati trovati i fondi per assumere 450 amministrativi giudiziari, laureati, vincitori di concorso, in un settore, quello giudiziario, dove ci sono carenze medie di organico del 30 per cento! E questo nonostante l’Italia sia il Paese più condannato dalla Corte di Giustizia Europea per la lentezza dei processi, e trasmissioni televisive come Report, e come Ballarò, denuncino da tempo lo stato comatoso in cui si trova il settore Giustizia per mancanza di personale, di mezzi, ecc. Inoltre, chi ha un minimo di competenza in materia di Giustizia, sa che per contrastare i reati, e garantire la certezza della pena, assumere solo e sempre poliziotti (ogni anno vengono assunti migliaia di poliziotti) non serve a niente: una volta arrestato il presunto reo il compito della polizia giudiziaria è finito, e chi porta avanti il processo (per irrogare la pena) se non si assumono cancellieri, ufficiali giudiziari, ecc.? Ettore Antoniello, Taranto