Varie, 21 dicembre 2006
ACCORNERO Guido
ACCORNERO Guido Torino 5 agosto 1931. Imprenditore, ex presidente del gruppo industriale Fornara (materiali plastici), poi della Ceat (cavi), poi della Castor Elettrodomestici e della casa editrice Einaudi, consigliere di amministrazione di Sirti (telecomunicazioni), Autostrada Torino-Milano, Italia Oggi e Funivie di Val Veny (Curmayeur). Nell’88 ha fondato il Salone del libro di Torino • «Venne da me il libraio Angelo Pezzana, che conoscevo da quando era ragazzino, perché la madre, vedova, mi aveva chiesto dei consigli. Mi disse: “A Managua c’è già una Fiera del libro. Pensa che l’Italia sarebbe in grado di sopportarla?” Ci pensai su un mesetto e la misi in piedi» • A Torino Esposizioni, nei saloni di Palazzo Nervi. Il primo anno ebbe centomila visitatori. Nel 1997, quando abbandonò la direzione «per contrasti con lo staff degli organizzatori», ne contava 230 mila • Nel 2002 ha stanziato oltre 2,5 milioni di euro per creare un museo a cielo aperto con sculture e percorsi d’acqua nella parte più antica di Pitigliano (Gr), crocevia della civiltà etrusca e poi ebraica, incaricando del progetto l’architetto Massimo Alvisi, collaboratore di Renzo Piano. Nel maggio 2006 ha ideato e diretto il primo Vercelli Book Days, ciclo di manifestazioni per celebrare il manoscritto medievale, noto come «Vercelli Book». «In realtà volevo fare un festival dell’acqua, ma non ho trovato adesione politica» • Gioca a tennis, «fino a due anni fa ero 198° al mondo nella categoria over 70». Appassionato di sci e di regate a vela d’altura, ha partecipato a corsi di sopravvivenza in Ecuador. Soffriva di vertigini e le ha vinte imparando a gettarsi col paracadute • «La prova più dura è stato attraversare a nuoto un fiume largo trecento metri infestato di caimani. Di notte vedevo brillare i loro occhietti rossi» • Una moglie, due figli, Andrea e Paolo.