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 2006  dicembre 20 Mercoledì calendario

VISCO Ignazio

VISCO Ignazio Napoli 21 novembre 1949. Economista. Dal 2011 governatore della Banca dԉtalia (il decimo, in carica per sei anni rinnovabili una sola volta), di cui da fine 2006 era vicedirettore generale ¥ ƛȝ  in Banca d’Italia dal ӷ4: negli anni Novanta ha diretto lԕfficio Studi e poi  stato a Parigi come capo economista dellԏcse. Al ritorno a Roma da Parigi, nel 2002, non  stato accolto proprio a braccia aperte da Fazio che lԨa lasciato senza ruolo specifico fino alla nomina a funzionario generale nel 2004. Il passaggio allԩncarico prestigioso di responsabile dellԡrea della Ricerca  avvenuto per˜ solo con Draghi. [...]Ơ(Stefania Tamburello, уorriere della SeraѠ20/12/2006) ¥ ȒIo sono solo un civil servantѮ Ed  lԵnica frase che lascia trapelare nel giorno della designazione al vertice della Banca d«Italia. PerchŽ [...]  persona molto riservata. 矵no studioso. Uno scrittore di libri dԥconomia. E un professore universitario: econometria e politica economica. Quando gira per il mondo al fianco di Draghi, tocca a lui spulciarsi tutti i dossier tecnici, quelli del G8 e del G20, come pure dellԅurogruppo e dellԅcofin di cui corregge anche le virgole e i refusi: questa sua precisione  leggendaria, a via Nazionale. Lui dԡltra parte fa della conoscenza una bandiera. Meglio:  convinto che senza conoscenza non si possono prendere decisioni giuste. E si duole anche pubblicamente che in Italia non si investe abbastanza nel sapere. Su questo terreno sostiene una tesi curiosa: lԥconomia italiana perde quota nel mondo perchŽ i giovani sono poco istruiti. Un anno di studio in pi potrebbe aumentare del 5% il prodotto pro-capite. Questa sua attenzione per il sociale, oltre che dagli studi, gli deriva anche da una pluriennale esperienza scout: da giovane era con i cattolici dellԁgesci presso la chiesa di San Bellarmino a Roma. Oggi  attento a tutto quello che riguarda la globalizzazione, la rivoluzione tecnologica, i flussi migratori: fenomeni - dice - che ci hanno trovato tutti relativamente impreparati. Nei lunghi voli aerei, sballottolato tra un vertice e lԡltro, si rilassa con Ken Follett, di cui  appassionato lettore. Ma adora anche la musica e lԡrte. I suoi amici lo definiscono un curioso. I suoi nemici un puntiglioso. Sicuramente  un placido. [...] Con Draghi va dԡccordissimo. Si capiscono al volo anche con una semplice occhiata. Proprio il governatore uscente lԨa voluto alla vicedirezione generale e, prima ancora, lo ha messo a capo della ricerca economica. A lui ha affidato pure tutte le ricerche pi spinose e pi tecniche sui sistemi bancari nel mondo, utili per il suo Fsb, lԯrgano che deve riscrivere il nuovo ordine monetario. Ma piace anche al ministro Tremonti che lo ha voluto tra gli esperti del ddl sviluppo e che nelle [...] riunioni internazionali lo ha scelto come interlocutore privilegiato sulle questioni delle monete e delle banche. E dunque, nella delicata partita per la successione in Banca dԉtalia, accontenta tutti. Un governatore nel segno della continuitˆ, si potrebbe dire. Napoletano, sposato, tre figlie femmine,  stato allievo di Federico Caff, come Draghi. Poi ha studiato negli Usa, a Philadelphia: il suo curriculum  ricco di Master e Phd e lunghissimo  lԥlenco delle pubblicazioni scientifiche. In realtˆ,  in Banca d«Italia da sempre. Fu Carli, a volerlo, nel lontano 1972. E da allora  stato il consigliere speciale di quasi tutti i governatori: Baffi, Ciampi, Draghi. Sotto la gestione Fazio, invece, se ne  andato allԏcse: capo economista. Uno di quei cervelli in fuga di quegli anni [...] per un lungo periodo  stato un poӠlԥnfant prodige di palazzo Koch: il pi giovane capo del servizio studi nella storia centenaria dellԉstituto. E, pi tardi, pure il pi giovane funzionario generale. [...] Come Draghi insiste da sempre sullԩmportanza di coniugare il rigore con lo sviluppo, di alleggerire il peso del fisco, di ritoccare le pensioni [...]Ơ(Elena Polidori, Ѭa RepubblicaѠ21/10/2011).