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 2006  dicembre 19 Martedì calendario

A cena con Silvio, poi l’invito. La favola di Lucrezia www.primonumero.it La bella ex ministra di Forza Italia Stefania Prestigiacomo, in un’intervista a Sabelli Fioretti (Corriere Magazine) di qualche tempo fa, rivelò che la prima parola pronunciata dal figlioletto è stata ”Bellucconi’

A cena con Silvio, poi l’invito. La favola di Lucrezia www.primonumero.it La bella ex ministra di Forza Italia Stefania Prestigiacomo, in un’intervista a Sabelli Fioretti (Corriere Magazine) di qualche tempo fa, rivelò che la prima parola pronunciata dal figlioletto è stata ”Bellucconi’. Incredibile ma vero. Talmente vero che un esempio assai simile di ”fidelizzazione’ per il Presidente azzurro esiste anche a Termoli. Lei si chiama Lucrezia Di Ianni, e ha due cose in comune con la Prestigiacomo: la bellezza e l’affetto per Silvio. «Lo chiamano tutti così, ma per me è il Presidente. Unico. Meraviglioso. Insuperabile». Roba da far ingelosire il più tollerante dei boy-friend. E invece il suo fidanzato, Francesco Rinaldi, sorride e approva: «Sono felice che lei sia felice. Lucrezia ha sempre avuto questo attaccamento per Berlusconi. E io, che milito in Alleanza Nazionale Giovani, non posso che essere contento che lei abbia realizzato un sogno che l’accompagnava da anni». Il ”sogno’, come lo chiamano loro, è stato l’incontro tra la venticinquenne studentessa termolese che lavora part-time nell’ottica di Vincitoro, e il leader di Forza Italia e della Casa delle Libertà. Un incontro che nella piccola realtà molisana ha fatto scalpore, ripreso anche dalle telecamere regionali, e che ha trasformato Lucrezia in una specie di ”star’ locale. «La gente mi ferma per strada, mi chiede come sono finita a cena col Presidente, come ho fatto a brindare con lui». Già. Come hai fatto? «Ti racconto tutto dall’inizio. Non dimenticherò mai quel giorno: il 12 ottobre del 2006, prima visita di Berlusconi in Molise per la campagna elettorale. Quando ho saputo che sarebbe arrivato, mi sono precipitata a Isernia, e precisamente all’Hotel Europa dove ci sarebbe stata la cena con i giovani di Forza Italia. Unico problema: non avevo l’invito» Un bel guaio, Lucrezia. Che ti sei inventata? «C’era tantissima gente, un vero mare di folla. Ho approfittato di un momento di distrazione delle guardie e sono entrata, trascinandomi dietro Francesco (che conferma, sorridendo al ricordo). In quello stesso istante lui ha varcato la porta, accompagnato da applausi fragorosi. La gente si alzava in piedi, lo salutava con un calore incredibile. E io mi sono detta: ”o adesso o mai più’. Ho attraversato la sala come una furia, ho allontanato le guardie del capo, gli ho stretto la mano e gli ho dato un bacio sulla guancia» Davvero azzardato. E lui? «Lui mi ha sorriso e salutata con cortesia. Forse mi sarei accontentata di quell’attimo magico se il mio ragazzo non si fosse dimenticato di immortalare quell’istante. Ti rendi conto? Io che stringo la mano del Presidente, un sogno covato per dieci anni, e lui che si scorda di tirar fuori la macchina fotografica? Non potevo accettarlo...» ... E sei tornata alla carica «Devo ringraziare il nostro Presidente Michele Iorio per questo. Gli ho preso la mano e l’ho implorato di convincere Berlusconi a farsi fotografare con me. Lui mi ha invitato a prendere posto, rassicurandomi che Berlusconi avrebbe fatto il giro dei tavoli. Il problema è che io non avevo un tavolo! Ero entrata di soppiatto, e così gli ho spiegato la questione e lui mi ha cavallerescamente accompagnata al tavolo del Presidente, il quale mi ha invitata a sedermi lì vicino. Mi ha detto, testuali parole: ”Lucrezia, se il sogno della tua vita è incontrarmi, allora cena con me stasera”» Tu e Berlusconi allo stesso tavolo? E non avevi nemmeno l’invito? «Proprio così. Un’emozione che non so descrivere con le parole. Mi ha chiesto di me, mi ha fatto molte domande sugli studi, sul lavoro, sul mio impegno in politica (Lucrezia è iscritta ad An da circa un anno, ndr). Era interessato, anche se venivamo interrotti di continuo perchè tutti reclamavano la sua attenzione. Alla fine c’è stato il brindisi. Mi ha versato il vino e abbiamo alzato i calici. Mi sono trovata accerchiata da giornalisti, flash e telecamere, mi sono sentita in un film. Accanto a me c’era il sindaco di Isernia Melogli, che è rimasto colpito dalla mia audacia...» In effetti non credo che l’avrebbero fatto tutte, al posto tuo... «Sì, ma vedi, per me era una questione vitale. Io adoro Berlusconi da sempre» Ma se hai appena 25 anni! «Frequentavo il terzo anno di superiori quando sono rimasta affascinata da questo uomo straordinario. Un mattino stavo andando a scuola, e prima di uscire il mio sguardo si è fermato sullo schermo televisivo acceso. C’era lui che parlava, in un mare di bandiere azzurre, sullo sfondo azzurro. Ho ascoltato le sue parole, e il suo carisma mi ha rapito...» Una vera illuminazione. Potremmo dire una folgorazione... «Quel giorno ho scoperto il mio interesse per la politica. Prima d’allora non sapevo nemmeno cosa fossero la destra e la sinistra. Grazie al Presidente mi sono appassionata a questa materia, ho iniziato a leggere i giornali, guardo ”Porta a Porta’ tutte le sere e ho cominciato a riconoscermi in una parte politica italiana. Un anno fa mi sono iscritta ad Alleanza Nazionale» Come! Perchè non a Forza Italia? «Semplicemente perchè qui a Termoli manca un gruppo giovane di azzurri. Questa è l’unico motivo. Ovviamente mi riconosco negli ideali dei giovani di destra, non sopporto i comunisti che non sanno manco perchè votano a sinistra, sanno solo prendersela con il presidente perchè sono invidiosi....» Lucrezia, che dici? Parli come Antonio Cornacchione... «Non sto scherzando per niente. Guarda che io ho dovuto lottare per difenderlo. Non sai le litigate che mi sono fatta, prima a scuola, dove il prof era comunista e le mie compagne pure, poi con gli amici, i conoscenti. Berlusconi o lo si ama o lo si odia». Tu lo ami, non ci sono dubbi «La stima che provo per lui è infinita. Dal vivo è ancora più affascinante che in televisione. Ti racconto anche questo particolare: durante la cena di Isernia gli ho fatto una confidenza, gli ho detto che avrei tanto voluto che scrivesse il suo nome su una parte del mio corpo, così poi io mi sarei fatta tatuare sulla pelle la sua firma» Pazzesco. E lui? «Lui mi ha risposto con un sorriso: ”Lucrezia, su questo non siamo d’accordo. A me i tatuaggi non piacciono”». Ovvio che tu hai cambiato idea: niente più tattoo.. «Ovvio». Ma davvero il tuo fidanzato non è geloso? Corre voce che quando Berlusconi è arrivato a Termoli lui ti abbia portata in crociera per non fartelo incontrare «Una voce che non ha alcun fondamento. La crociera era prenotata da maggio, e comunque Francesco è proprio tranquillo. Pensa che dal 24 al 26 novembre andiamo tutti e due in rappresentanza dei giovani molisani della Cdl a Montecatini Terme, per la tre giorni dedicata alla organizzazione dei nuovi mille Circoli delle Libertà. Berlusoni ci sarà, insieme a altri ospiti autorevoli. E comunque il Presidente piace anche al mio fidanzato». Magari a lui piace, tu invece mi sembri quasi innamorata... (ride) «Toglici pure il quasi. Io lo adoro» Tu sei iscritta ad An. Ma se Berlusconi ti chiedesse la disponibilità a impegnarti fra i giovani azzurri? «Senza esitazione: obbedirei. Lui viene prima del partito» Corre voce che tra voi sia intercorsa almeno una telefonata «Preferirei tenere per me questo piccolo segreto» Io preferirei che lo condividessi: non è da tutti parlare al telefono con il Presidente, adesso tu hai un dovere sociale! «Va bene. Mi ha telefonato qualche ora dopo la cena di Isernia. Alle 2 della notte era già rientrato a Roma, io avevo da poco rimesso piede a Termoli quando il mio cellulare ha squillato. Era lui. Mi ha detto: ti chiamo per dimostrarti che non sono irraggiungibile come mi vedi. Sono una persona normale» Cavoli, sembra una favola «Esattamente. Non saprei dire se mi sono svegliata del tutto» Continuo a fare l’indiscreta: da quel giorno ci sono state altre telefonate? «Quattro in tutto. Due partite da lui, due da me» Incredibile «Il Presidente è eccezionale. E’ una persona alla mano, disponibile. Questo è uno dei motivi per cui riesce a trascinare milioni di persone. Pensa che mi ha invitata a Roma a passare una giornata in sua compagnia» Una bella fortuna, no? «E’ vero. Sono stata molto, molto fortunata. Adesso il mio sogno è questo: stare con lui dal mattino alla sera, trascorrere una giornata con il mio Presidente, farmi spiegare le cose da lui, visitare i posti al suo fianco» Dunque, vediamo se ho capito bene: non ti è bastato un invito a cena, non ti sono bastate le telefonate, non ti basta poterlo rincontrare a giorni. Vuoi pure che ti dedichi un giorno intero? «Sì, questo è il mio nuovo sogno» Della serie: incontentabile. Ma il messaggio è chiaro: mai smettere di sognare. Del resto non è questo il segreto del successo di Berlusconi? Silvio docet, e Lucrezia impara in fretta. Monica Vignale (Pubblicato il 17/11/2006)