Varie, 19 dicembre 2006
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Barbera Joe
• New York (Stati Uniti) 24 marzo 1911, Los Angeles (Stati Uniti) 18 dicembre 2006 • «Contribuendo a creare Tom e Jerry, l’Orso Yoghi ed i Flintstones Joe Barbera è stato uno degli artisti che più ha accompagnato la fantasia di giovani e meno giovani del Novecento. [...] assieme allo scomparso Bill Hanna, riuscì a vincere grazie a Tom e Jerry ben sette premi Oscar, come non è mai riuscito a nessun altra serie animata con gli stessi personaggi. Hanna e Barbera si incontrarono per la prima volta negli anni Trenta quando entrambi lavoravano per la Mgm e arrivarono al successo negli anni Sessanta grazie a serie televisive che riscossero successi a ripetizione: prima i Flintstones, poi i Jetsons quindi l’Orso Yoghi, Scooby-Doo e Braccobaldo Bau. La miscela fra i due ”era perfetta”, come scrisse il critico Leonard Maltin nella sua ”Storia dei cartoni animati d’America”, sottolineando come Barbera aveva portato ”comicità, battute e disegni sapienti” mentre Hanna aveva aggiunto ”calore e senso del tempo” ad un prodotto divenuto perfetto. Proprio a questo tandem si è riferito Barry Meyer, presidente di Warner Bros, quando dopo l’annuncio della morte di Barnera ha osservato come ”dall’età della pietra a quella dello spazio, dal primetime alla domenica mattina, i caratteri che hanno creato non erano solamente delle superstar animate ma anche parte intergrante della cultura pop dell’America intera”. Hanna era scomparso cinque anni fa e prima di morire aveva tenuto a sottolineare di non aver conosciuto ”un artista bravo al mondo” quanto il suo partner ”per la capacità di catturare lo stato d’animo e le espressioni in un solo schizzo”. Sebbene le loro serie animate abbiano cessato di essere trasmesse dalle maggiori tv negli anni Ottanta l’impronta che hanno lasciato continua a sentirsi nel mondo di Hollywood come dimostra i fatto che tanto nel 2002 che nel 2004 i personaggi della serie ”Scooby-Doo” sono stati portati sul grande schermo in film che li combinavano ad attori in carne ed ossa. Né Hanna, nato nel 1910, né Barbera, di un anno più giovane, avevano mai immaginato di diventare disegnatori: da giovani a Brooklyn sognavano piuttosto di andare a lavorare in banca» (Maurizio Molinari, ”La Stampa” 19/12/2006).