Varie, 19 dicembre 2006
AUTAIN
AUTAIN Clémentine Saint-Cloud (Francia) 26 maggio 1973. Politico • «’Ecco i miei difetti: sono donna, sono giovane e sono blonde”, dice [...] accentuando con ironia quel ”blonde” che nelle barzellette francesi sta per oca e stupida. Così si presenta la ”pasionaria” che sogna di guidare la sinistra alternativa e comunista nella campagna per l’Eliseo. Se in Francia, con il fenomeno Ségolène Royal, l’ora delle donne sembra suonata, Clémentine prova a far scoccare anche quella della gioventù e della bellezza. Con le stesse armi di Ségolène: fascino, comunicazione. ”Anche nella sinistra antiliberale c’è bisogno di idee e facce nuove”. [...] occhi azzurri, una somiglianza con Cécile de France, nuova stella del cinema francese, Clémentine è assessore alla gioventù del comune di Parigi, nello staff dei più stretti collaboratori del sindaco, Bertrand Delanoë. stata eletta nel 2001, indipendente nelle file del Pcf, il partito comunista [...] è figlia di un cantante un po’ anarchico, Yvan Dautin, e di un’attrice femminista, Dominique Laffin. Andò molto presto in televisione. Voleva fare la cantante, versione francese di Madonna e degli Abba. Poi scelse gli studi di lettere, il movimento studentesco, il femminismo e la politica. La sua fu un’adolescenza difficile, segnata da prove terribili: il suicidio della madre, quando lei aveva soltanto dodici anni, e un’aggressione sessuale. [...] ”L’esperienza dello stupro mi ha convinta a impegnarmi sempre più per i diritti delle donne”, ricorda. Si fece notare in passato per una clamorosa protesta contro l’utilizzo di ”mannequins” viventi alle gallerie Lafayette. Sotto certi aspetti, il successo di Clémentine è la conseguenza del fenomeno Ségolène, di un’ascesa che sta sparigliando tutte le carte della politica francese. Anche la sinistra radicale ha bisogno di volti nuovi, di leader al femminile e libertà dottrinaria. [...]» (Massimo Nava, ”Corriere della Sera” 19/12/2006).