Varie, 18 dicembre 2006
MORRICONE
MORRICONE Ennio Il 25 febbraio riceverà l’Oscar alla carriera (che ha subito dedicato alla moglie): «Sono molto contento, anche perché è un Oscar alla carriera, forse qualcosa di più di un Oscar per un solo film. E poi perché l’Oscar alla carriera non viene votato da tutta l’Academy, ma solo da un gruppo ristretto, in questo caso composto da sedici compositori, quindi da un gruppo di competenti» • In passato Morricone aveva avuto cinque nomination all’Oscar. L’Unità: «Andiamo a vedere da chi è stato sconfitto il nostro nei cinque anni suddetti. Nel ”79 vince Giorgio Moroder per Fuga di mezzanotte: difficile discutere, l’irruzione delle ritmiche disco in un film non musicale fece davvero impressione, in più I giorni del cielo è una partitura strana, in cui i brani di Morricone si mescolano al Carnevale degli animali di Saint-Saens e agli arpeggi country del sommo chitarrista Leo Kottke. Nell’87 si impone Herbie Hancock per Round Midnight, il film sul jazz diretto dal francese Bertrand Tavernier: il derby con Mission era davvero stratosferico, sono quegli anni in cui di Oscar ce ne vorrebbero due. L’88 è l’anno in cui fa man bassa L’ultimo imperatore di Bertolucci: vince anche la coppia Byrne/Sakamoto, è la festa dell’Italia e recriminare su Morricone sembrerebbe brutto, però… Nel ”92 il nostro è proprio sfortunato: come competere con le melodie di Alan Menken per il disneyano La bella e la bestia? Anche nel 2001 arriva l’Oriente a rompere le uova nel paniere: è l’anno di La tigre e il dragone e l’Oscar per le musiche va al cinese Tan Dun. Ammettiamolo: Morricone ha quasi sempre perso da rivali formidabili. Il che è persino peggio: è come dire che Hollywood non solo non l’ha mai premiato, ma l’ha candidato negli anni sbagliati! semplicemente pazzesco, per fare solo un esempio fra i molti possibili, che non sia stato nominato nel 1972 per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, una delle sue partiture più originali e indimenticabili: il film di Petri era uscito negli Usa nel ”71, era piaciuto moltissimo (sono passati 35 anni e ancora si parla, ogni tanto, di un possibile remake) ed era candidato, quello stesso anno, per la miglior sceneggiatura. Cosa avevano nelle orecchie i giurati dell’Academy, i tappi per il sonno?».