Varie, 18 dicembre 2006
MACCHI
MACCHI Fabrizio Varese 26 luglio 1970. Ciclista. Senza una gamba. Primatista dell’ora per disabili • «Da bambino giocavo a calcio, facevo ginnastica artistica. Poi ha incominciato a farmi male il ginocchio. Pensavo di avere preso una botta, a tredici anni prendi cento botte al giorno. Sono andato dal medico e il medico mi ha detto che non avevo niente, mi ha consigliato una pomata. Io stavo sempre male, sono tornato dal dottore, il dottore mi ha detto di mettere una ginocchiera e via. Dopo tre settimane mi hanno fatto le radiografie, mi hanno fatto diverse analisi, hanno scoperto che avevo un tumore» • «A 16 anni aveva già subito 17 operazioni, la diciottesima fu l’amputazione della gamba. Da mutilato faceva sport (nuoto, sci) ma dopo la morte del padre, per stare vicino alla madre, ripiegò sulla bicicletta. ’La prima volta durò 2 minuti, una tragedia. E 10 mesi dopo feci il primo record dell’ora”. Ora che la sua storia è diventata anche uno spettacolo teatrale (Io non mi fermo) fa un bilancio: ”Ho 36 anni, ho realizzato i miei sogni e ho una vita semplicemente perfetta”. Come simbolo ha scelto il fenicottero: ’Perché dorme su una zampa sola, come me”» (Gianni Mura).