Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  dicembre 18 Lunedì calendario

GAUCCI

GAUCCI Luciano Dalla testimonianza del presidente di Capitalia Cesare Geronzi (persona informata dei fatti) al pm Antonella Duchini (16 maggio 2006, fonte Repubblica del 15 dicembre): «Ho conosciuto Luciano Gaucci nel 1986, 1987. Ero direttore generale della Cassa di Risparmio di Roma, telefonò Andreotti e mi disse: ”Ricevilo, è persona rozza ma intelligente”. Era titolare di un’impresa di pulizia e lo introdussi agli uffici del credito. Megalomane, invadente, Gaucci presto mi considerò suo amico, del tutto unilateralmente. Iniziò, e non perché glielo avessi chiesto, ad omaggiarmi ogni Natale e Pasqua di cibo, vini e generi alimentari. Noi dirottavamo tutto a Don Picchi. Sa, io mangio poco, ho paura di morire di diabete. Portavamo queste cose anche alle donnette di paese, per i pranzi di Natale. La fontana da un miliardo?  una vasca. Il suo autista insistette, mia moglie, che stava ristrutturando una veranda, la fece posare in giardino. Quadri d’autore? Ne regalò uno, presunto d’autore, a mia figlia Chiara per il suo matrimonio. ancora lì. Gaucci è un millantatore. Se andavamo a scuola insieme? Per carità... Mi faccia fare una distinzione di tipo sociale, non c’era una ragione affinché la mia famiglia frequentasse quella famiglia. Io posso incontrare un cardinale, un generale dei carabinieri, ma con lui... Mi sento avvilito oltreché offesissimo di dover rispondere alle affermazioni di quel personaggio.  pericoloso, amorale [...] Come si può permettere questo signore di dire che per avere dei finanziamenti dalla banca dava a me dei soldi... Ah, io questo lo voglio vedere con la bava alla bocca... [...]».