La Stampa 17/12/2006, pag.58, 17 dicembre 2006
La Grande Punto frena la scalata dell’auto straniera. La Stampa 17 dicembre 2006. Milano. Quasi sempre i numeri dicono la verità, basta leggerli correttamente
La Grande Punto frena la scalata dell’auto straniera. La Stampa 17 dicembre 2006. Milano. Quasi sempre i numeri dicono la verità, basta leggerli correttamente. Quelli dell’auto, ad esempio, paiono lo specchio impossibile di un benessere globale: le immatricolazioni nel mondo sono cresciute del 3,2% e chiuderanno l’anno a quota 55 milioni, proprio mentre i colossi americani piangono miseria, licenziano e chiudono stabilimenti. Innegabile la crisi dei famosi Big Three di Detroit che con Toyota (anzi ormai alle sue spalle visto che anche General Motors è virtualmente scavalcata) guidano la hit parade dei costruttori. La spiegazione ovviamente esiste e riflette davvero i nuovi scenari. Mentre gli Stati Uniti continuano a soffrire, lievitano infatti senza sosta soprattutto i mercati emergenti come Cina e India, quelli del ”Bric” (che comprende anche Brasile e Russia). L’Italia sorride. Dalla relazione annuale di Gianni Filipponi, segretario dell’Unrae che raggruppa i costruttori esteri, emerge nettamente un bollettino rassicurante sullo stato di salute dell’auto in Italia. «Quest’anno si chiuderà a circa 2,32 milioni di immatricolazioni, il 3,7% in più rispetto al 2005. E le stime per il 2007 indicano un’ulteriore crescita fino a 2,25 milioni, addirittura a 2,4 milioni con le forme di incentivo alla rottamazione ipotizzate dalla Finanziaria». il risultato più brillante ottenuto negli ultimi cinque anni e in questo quadro ottimistico si registra la significativa rimonta dei marchi italiani, che hanno recuperato il 30,8% di quota (nel 2005 era il 28%). Merito, in particolare, del successo riscosso dalla Grande Punto che risulta nettamente la vettura più venduta, con oltre 230 mila immatricolazioni e ha trascinato in alto la Fiat. Dietro c’è un altro modello del Lingotto, la Panda (150 mila unità) a conferma di una leadership indiscussa nel settore delle piccole e delle compatte (segmenti A/B), che è in costante ascesa. Sul terzo gradino del podio troviamo la Ford Fiesta, seguita dalla rinnovata Toyota Yaris, da Renault Clio, Citroën C3 e Volkswagen Polo. partita bene la Opel Corsa e sono in arrivo novità come Renault Twingo, Mazda2, Skoda Fabia. Ma è soprattutto la futura 500 a calamitare l’attenzione sul 2007 delle citycar. Da questo atteso remake il Lingotto attende un nuovo balzo. Fenomeno Suv. Cala il segmento medio (C) in attesa della Bravo e con la Ford Focus dominatrice (70.000 consegne) davanti a Golf e Astra (50.000). Da notare che in questa fascia una vettura su tre ha carrozzeria monovolume. Fuoristrada e Suv continuano a scalare le classifiche di gradimento, ribadendo una tendenza che coinvolge l’intero mercato europeo. Hanno ormai raggiunto il 7,3% di quota, dando un importante contributo alle 80 mila unità in più vendute in Italia nel 2006. Qui comanda la Toyota Rav4 seguita da Sedici e X3. Tra le curiosità che suggerisce l’analisi statistica dell’anno possiamo citare l’immatricolazione di 10 Rolls Royce, i motori Diesel che per la terza volta consecutiva hanno superato quelli a benzina (ora sono al 58%), la tendenza crescente a scegliere il cambio automatico (comprendendo i sequenziali si chiuderà con una quota superiore al 10%). Le alimentazioni alternative vantano una buona presenza sul parco circolante se comprendiamo Gpl e metano, mentre le ibride continuano ad essere una realtà di nicchia. Stesso discorso per le formule, pure così trendy, dei moderni coupé/cabriolet, che sono inseriti nella fascia delle ”scoperte” e raggiungono appena l’1,5% del mercato (in testa la C3 Pluriel seguita da Slk e Fortwo). piaciuta la Nissa Micra C+C e una scossa potrebbe arrivare dalle new entry Vw Eos, Audi TT, Bmw Serie 3 CC e Ford Focus CC. L’Unrae ha intanto messo a punto un nuovo processo per modernizzare le immatricolazioni. Si potranno evadere direttamente presso il concessionario, per via telematica in collegamento con il Pra e in tempo reale. Scegli, paghi, parti: non è più un sogno.