(Fabio Cavalera, Corriere della Sera 14/12/2006), 14 dicembre 2006
Successo del movimento animalista in Cina. In accoglimento della petizione di sessantamila cinesi il presidente e segretario comunista Hu Jintao ha abrogato il provvedimento emanato appena due mesi fa, che disponeva l’abbattimento selettivo dei cani di grossa taglia (sopra i 35 centimetri) e l’abbandono selettivo dei cani di piccola taglia ma in sovrannumero nella stessa famiglia padrona (misure imposte secondo versioni ufficiali per motivi sanitari e in particolare per creare una barriera di sicurezza contro la diffusione della rabbia
Successo del movimento animalista in Cina. In accoglimento della petizione di sessantamila cinesi il presidente e segretario comunista Hu Jintao ha abrogato il provvedimento emanato appena due mesi fa, che disponeva l’abbattimento selettivo dei cani di grossa taglia (sopra i 35 centimetri) e l’abbandono selettivo dei cani di piccola taglia ma in sovrannumero nella stessa famiglia padrona (misure imposte secondo versioni ufficiali per motivi sanitari e in particolare per creare una barriera di sicurezza contro la diffusione della rabbia.