(Larry Rother, la Repubblica 13/12/2006), 13 dicembre 2006
In vigore dal 1 gennaio 2006 a San Paolo, in Brasile, una legge cittadina (approvata a settembre con 45 voti favorevoli e uno contrario), che vieta ogni forma di pubblicità negli spazi pubblici
In vigore dal 1 gennaio 2006 a San Paolo, in Brasile, una legge cittadina (approvata a settembre con 45 voti favorevoli e uno contrario), che vieta ogni forma di pubblicità negli spazi pubblici. Tra le misure specifiche previste, il divieto di insegne pubblicitarie luminose, di distribuzione di volantini, di pubblicità sulle fiancate di autobus e taxi, e di striscioni pubblicitari trainati da aeroplani e dirigibili (con finalità di salvaguardia dall’inquinamento visivo, la legge stabilisce anche le dimensioni delle insegne dei negozi). Un tribunale si è già pronunciato nel senso della incostituzionalità della norma (il controllo dello spazio aereo è di competenza del governo federale e non di quello cittadino). Favorevoli alla legge urbanisti, architetti e ambientalisti, perché realizza un contesto urbano ideale e predilige "l’interesse pubblico a quello privato, l´ordine al caos, il bello al brutto, la pulizia alla volgarità" (Roberto Pompeu de Toledo, opinionista e autore di una storia di San Paulo, sulla rivista Veja). Contrarie società pubblicitarie e gruppi commerciali, perché la legge sopprime la libertà di espressione, causerà disoccupazione, disinformazione dei consumatori, e insicurezza nelle strade per la perdita dell´illuminazione proveniente dalle insegne pubblicitarie: " una legge radicale, che danneggia le regole dell´economia di mercato. Viviamo in una società consumistica e l´essenza del capitalismo è la disponibilità di informazioni sui prodotti" (Marcel Solimeo, economista a capo dell´Associazione Commerciale di San Paulo, 32.000 soci). Tra i sostenitori della legge, Roberto Tripoli, presidente del consiglio comunale: "Ciò che ci proponiamo di ottenere è un completo cambiamento culturale". Dal Ton Silvano, che ha espresso l’unico voto contrario alla legge (in conflitto d’interesse, lavorando nel campo pubblicitario): "Sono convinto che questa città diventerà un luogo più triste e più noioso". Il sindaco Kassab promette qualche modifica alla legge (pubblicità autorizzata alle fermate degli autobus, nelle edicole, sugli orologi nelle strade e nei bagni pubblici). Reazione di un Fernando Gil, 25 anni, studente: "Sono a favore di qualsiasi cosa migliori l´aspetto della città e questa legge lo farà certamente".