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 2006  dicembre 13 Mercoledì calendario

L’annuncio dei manager di Bloomsbury, casa editrice della saga di Harry Potter, che l’anno di bilancio 2006 chiuderà con il 75 per cento in meno degli utili del 2005 (al lordo delle tasse erano pari a 20,1 milioni di sterline, 29,6 milioni di euro), ha provocato il tracollo del titolo alla riapertura del London Stock Exchange del 12 dicembre (perdita pari al 30 per cento)

L’annuncio dei manager di Bloomsbury, casa editrice della saga di Harry Potter, che l’anno di bilancio 2006 chiuderà con il 75 per cento in meno degli utili del 2005 (al lordo delle tasse erano pari a 20,1 milioni di sterline, 29,6 milioni di euro), ha provocato il tracollo del titolo alla riapertura del London Stock Exchange del 12 dicembre (perdita pari al 30 per cento). Causa del calo dei profitti, la mancata pubblicazione nell’anno in corso di una puntata di Harry Potter: Kathleen Rowling, l’autrice, consegnerà soltanto a metà del prossimo anno il manoscritto della settima e ultima puntata della saga (il sesto volume, Harry Potter e il principe mezzosangue, uscito in Inghilterra nel luglio 2005 - in Italia il giorno dell´Epifania del 2006 -, aveva venduto oltre tre milioni di copie nella sola Inghilterra). Per il Natale 2006 la casa editrice (che in catalogo vanta premi Nobel come Nadine Gordimer e Nelson Mandela), puntava sul libro del medico afgano Khalid Hosseni (famoso in Italia per il successo di vendite del titolo "Il cacciatore di aquiloni"), e sui diari dell´ex ministro degli Interni David Blunkett, il politico vicino a Tony Blair dimissionario due volte nel giro di un anno (che ha già ricevuto un anticipo sulle vendite di 400 mila sterline), ma entrambi i volumi sono già in vendita sul sito di Bloomsbury con lo sconto del 40 per cento. Per recuperare una parte degli introiti. la casa editrice quest’anno venderà i diritti dei libri di consultazione (enciclopedie, guide e affini), di cui finora aveva subappaltato la pubblicazione.