(Enrico Franceschini, la Repubblica 12/12/2006)., 12 dicembre 2006
Licenziata supplente della Boldmere Junior School di Sutton Coldielf, cittadina delle West Midlands, nell’Inghilterra centrale, per aver rivelato ai suoi scolari, tra i nove e dieci anni, che Babbo Natale non esiste (a dare la notizia è il Sun di Londra)
Licenziata supplente della Boldmere Junior School di Sutton Coldielf, cittadina delle West Midlands, nell’Inghilterra centrale, per aver rivelato ai suoi scolari, tra i nove e dieci anni, che Babbo Natale non esiste (a dare la notizia è il Sun di Londra). Il provvedimento disciplinare del preside è stato sollecitato dai genitori ("Quella supplente non aveva il diritto di portare via ai nostri bambini il lato più magico del Natale", "Mia figlia è rimasta sconvolta", "Non spetta agli insegnanti decidere se e quando è il momento di dire queste cose", "Siamo disgustati", i commenti più aspri). In realtà la reazione rientra nella polemica contro le iniziative assunte in molte aziende, scuole e città del Regno Unito, di abolire i tradizionali "Christmas party" e le decorazioni natalizie, per non offendere le minoranze religiose. Ritenute controproducenti perfino da alcune associazioni musulmane, il Sun le definisce manifestazioni eccessive del «multiculturalismo politicamente corretto»: «La supplente delle Midlands, con la sua rivelazione, ha offeso una "minoranza" molto più ampia e ancora più sensibile di quelle religiose: i bambini. Che devono decidere da soli quando è arrivato il momento di non credere più a Santa Klaus».