(Paola De Carolis, Corriere della Sera 13/12/2006), 13 dicembre 2006
Ségolène Royal, cinquatatreenne, candidata socialista alle prossime presidenziali francesi, a diciott’anni, quando ancora non pensava ad entrare in politica e si faceva chiamare Marie Sègolene, partì per l’Irlanda a fare la ragazza alla pari, a Orwell Road, Rathgar, Dublino (stipendio minimo, vitto e alloggio gratis in cambio di pulizie, pasti pronti e pomeriggi trascorsi a fare i compiti e a giocare con i bambini), presso i Roche
Ségolène Royal, cinquatatreenne, candidata socialista alle prossime presidenziali francesi, a diciott’anni, quando ancora non pensava ad entrare in politica e si faceva chiamare Marie Sègolene, partì per l’Irlanda a fare la ragazza alla pari, a Orwell Road, Rathgar, Dublino (stipendio minimo, vitto e alloggio gratis in cambio di pulizie, pasti pronti e pomeriggi trascorsi a fare i compiti e a giocare con i bambini), presso i Roche. Che vedendola al telegiornale in questi giorni nemmeno l’avevano riconosciuta, ma contattati dal giornalista dell’Independent, John Lichfield, hanno tirato fuori dall’album di famiglia una foto scattata in quell’estate del 1971. Dove Sègolene è ritratta in maglioncino color crema, foulard azzurro al collo, qualche ricciolo ribelle, sorriso aggraziato, mentre è alle prese a tavola con i tre bambini di otto, sette e cinque anni (Graziella, John e Peter): "All’inizio degli anni ’80, quando Madame Royal arrivò sulla scena politica, sembrava una maestra precocemente invecchiata con quei suoi occhialoni e i cappotti larghi. Successivamente si è trasformata in una donna estremamente chic. Dalla foto scattata dai Roche sembra che non si sia trattato tanto di una reinvenzione, quanto di un ritorno allo stile della sua gioventù. Probabilmente, come Hillary Clinton, ha cercato di essere presa sul serio in un mondo notoriamente maschile prestando meno attenzione al suo aspetto" (dall’Indipendent). Per i tre piccoli di casa Roche la nuova ragazza au-pair fu una "ventata d’aria fresca", "dal cuore grande, pieno d’affetto e di energia": "Fu un grande successo, ci piacque subito. Avevamo avuto diverse ragazze francesi che, in tutta onestà, non ci erano risultate particolarmente simpatiche. Non sembravano interessate a noi. Ségolène era diversa. Con noi trascorreva un sacco di tempo, soprattutto con me, che ero l’unica femmina. Insieme disegnavamo e cucinavamo. Mio fratello John andava pazzo per le farfalle: passavamo ore e ore in giardino con le retine a inseguire farfalle e api" (Graziella, oggi quarantatreenne e a sua volta madre). Mamma Renate, da parte sua, proprio non ricorda: "Il nome non mi dice nulla. Era bionda? Francamente abbiamo avuto tantissime ragazze alla pari, e pochi anni dopo, con la morte di mio marito, ho avuto diversi traumi". Chi si ricorda ancora benissimo di Sègolene Royal è Sheena Beale, oggi avvocato di Dublino, che la conobbe nel 1969 in Normandia, in vacanza e ha segnalato i Roche all’Indipendent: "Passammo tutta l’estate insieme, a nuotare, giocare a tennis, parlare di ragazzi e pensare al nostro futuro. Tutte e due volevamo studiare legge. Era bellissima, aveva i capelli lunghi e scuri. A me ricordava Sophia Loren. Era simpaticissima, ma allo stesso tempo molto determinata. Non avrei mai immaginato che si sarebbe dedicata alla politica, ma non mi sorprende affatto che sia arrivata tanto lontano".