"la Repubblica" 15/12/2006;, 15 dicembre 2006
«Ho conosciuto Luciano Gaucci nel 1986, 1987. Ero direttore generale della Cassa di Risparmio di Roma, telefonò Andreotti e mi disse: ”Ricevilo, è persona rozza ma intelligente”
«Ho conosciuto Luciano Gaucci nel 1986, 1987. Ero direttore generale della Cassa di Risparmio di Roma, telefonò Andreotti e mi disse: ”Ricevilo, è persona rozza ma intelligente”. Era titolare di un’impresa di pulizia e lo introdussi agli uffici del credito. Megalomane, invadente, Gaucci presto mi considerò suo amico, del tutto unilateralmente. Iniziò, e non perché glie lo avessi chiesto, ad omaggiarmi ogni Natale e Pasqua di cibo, vini e generi alimentari. Noi dirottavamo tutto a Don Picchi. Sa, io mangio poco, ho paura di morire di diabete». (Cesare Geronzi, presidente di Capitalia)