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 2006  dicembre 13 Mercoledì calendario

Serie difficoltà per Francesco Boccia, inviato a Taranto dal ministro dell’Interno Giuliano Amato per risolvere lo scandalo degli stipendi gonfiati dell’amministrazione in carica

Serie difficoltà per Francesco Boccia, inviato a Taranto dal ministro dell’Interno Giuliano Amato per risolvere lo scandalo degli stipendi gonfiati dell’amministrazione in carica. Il liquidatore ha le mani legate da una pletora di leggine garantiste, che gl’impediscono di usare la mano pesante. Tanto che i 23 dirigenti e impiegati della giunta capitanata dalla forzista Rossana Di Bello già protestano (e fanno ricorso) per esser stati sospesi dal commissario Tommaso Blonda: perché non dovrebbero tornare al lavoro mentre la giustizia fa il suo lungo, lunghissimo corso? Gli impiegati comunali erano stati arrestati ai primi di luglio perché s’erano autoregalati sontuose buste paga per un totale di 5 milioni di euro in cinque anni. Ma il buco complessivo nei conti cittadini è ancor più spaventoso: si parla di 382 milioni di euro sperperati da una gestione sciagurata e da falsità in bilancio. Come dire 6 mila euro a famiglia. E a poco vale il desiderio di Mario Pazzaglia – incaricato con Giuseppe Caricati di mettere il naso nei conti – di reagire: ”con uno scatto d’orgoglio la città può recuperare e rinascere”. Molte le assurdità: da una fontana da due milioni di euro piazzata in mezzo al mare e mai usata, a un appalto per la pubblica illuminazione da 28 milioni. Al Parco Cimino dato in gestione per 1.000 euro l’anno (neppure pagati) a un ristoratore che faceva lavori edilizi abusivi e poi mandava il conto al Comune. E la storia di casi simili insegna che le persone responsabili molto presto potrebbero tornare al loro posto, o esser giudicate colpevoli dopo molti anni. Potrebbero nel frattempo attendere senza problemi la pensione. E, con qualche indulto, magari togliersi persino il pensiero di un processo. Come già è successo quattro anni fa ai 321 napoletani che si gonfiarono lo stipendio con autocertificazioni fasulle: soltanto il capo dell’ufficio, Aldo Buono, è stato rimosso. Gli altri sono ancora lì.